Mathieu Van der Poel Campione del Mondo di Ciclocross a Ostenda

Di GIANCARLO COSTA ,

Mathieu van der Poel Campione del Mondo Ciclocross a Ostenda (foto federciclismo)
Mathieu van der Poel Campione del Mondo Ciclocross a Ostenda (foto federciclismo)

La seconda ed ultima giornata di gare dei Campionati del Mondo di Ciclocross ad Ostenda (Belgio), porta, di nuovo, l’Olanda sul tetto del mondo: ai due titoli iridati vinti nella giornata di apertura, si vanno ad aggiungere quelli conquistati tra le donne U23, con Fem Van Empel e, tra gli uomini élite, con Mathieu Van Der Poel, mettendo così a segno un incredibile en plein.

In mezzo a tante maglie orange, però, brilla e regala un sorriso alla Nazionale italiana la performance di Francesca Baroni, campionessa italiana U23, che, protagonista di una grande rimonta, diventa, anche a livello internazionale, il simbolo di forza e determinazione: “Sono scoppiata in lacrime dalla gioia” dice Francesca subito dopo l’arrivo.
Francesca Baroni, dopo una partenza difficile, rimonta e conquista la Top Five - L’azzurra è autrice di una gara di grande personalità. Fin dalle prime pedalate, nonostante sia coinvolta in una caduta iniziale, è determinata a lottare per raggiungere un buon risultato. Si rende così autrice di una rimonta lasciandosi alle spalle atlete di rango come le olandesi Pieterse e Bakker e la britannica Anna Kay. La sua azione non si esaurisce con il passare dei giri, anzi trova maggior efficacia proprio nelle fasi finali. Il quinto posto (a 54” dall’oro) in questo mondiale e su un percorso anomalo ed insidioso come quello di Ostenda, mette in risalto il suo giovane talento.
Grande soddisfazione per l’azzurra di Pietrasanta (Lucca), classe 1999: “Purtroppo non sono partita bene perché sono rimasta coinvolta in una piccola caduta all’inizio prima del ponte. Sapevo che questo percorso non era proprio adatto a me ma vedevo che pedalavo bene ed ho iniziato a recuperare. Quando ho capito che stavo lottando per la quinta posizione continuavo a ripetermi che dovevo resistere. Sono riuscita a passare Anna Kay e Manon Bakker ed ho finito con una volata.”.
L’azzurra quest’anno si misurerà su strada ma guarda, comunque, alla prossima stagione di ciclocross: “Terrò sempre un occhio alla stagione di ciclocross. Il prossimo anno diventerò élite e voglio crescere ancora tanto” conclude Francesca.

Anche il CT Scotti mette in risalto il talento ed il carattere di Francesca: “Peccato per la partenza. Ha dovuto inseguire un giro intero. Quando è rientrata davanti aveva speso energie ma è riuscita a gestirsi ed ha fatto la differenza nel tratto dell’ippodromo. E’ stata bravissima. Anche Gaia è rimasta bloccata prima del ponte, ma è riuscita anche lei in un recupero”. L’azzurra Realini ha chiuso in 15esima posizione ( a 2’55”). Ben oltre l’altra italiana al via, Sara Casasola, non in giornata, 28esima (a 6’11”9.

Il titolo iridato di categoria (in 36’59) alla diciottenne Fem Van Empel che innesca il turbo all’ultimo dei quattro giri in programma e sul tratto di sabbia riesce a fare la differenza davanti alla connazionale Aniek Van Alphen, argento (a 3”) e all’ungherese Kata Blanka Vas, bronzo (a 9”). Giù dal podio ancora un'oragne, Van Der Heijsen.

Tra gli uomini élite era molto atteso il duello tra l’olandese Matheiu Van Der Poel ed il belga Wout Van Aert. Ad avere la meglio, nonostante una caduta, è il campione olandese che si prende il suo terzo titolo iridato consecutivo. Argento a Van Aert (a 37”) e bronzo all’altro belga Toon Aerts (a 1’24”).
Il tricolore Gioele Bertolini è il migliore degli azzurri, 23° a 6’28”, seguito da Jacob Dorigoni, 24°, Cristian Cominelli 28°, Nicolas Samparisi 38° e Antonio Folcarelli 39°.

Fonte Federciclismo

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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