Loris Capirossi passa alla E-MTB con THOK: sui sentieri senza rumore e lo sforzo è dimezzato

Di GIANCARLO COSTA ,

Loris Capirossi in EMTB con Suppo e Migliorini (foto Thok)
Loris Capirossi in EMTB con Suppo e Migliorini (foto Thok)

Questo comunicato vi raggiunge a casa quando non si può andare in bici per sport. Contiene il racconto della recente “conversione” alla E-MTB, di uno dei motociclisti più amati dai tifosi italiani: Loris Capirossi.

Il pilota italiano racconta in video la nuova esperienza. Ecco le modifiche tecniche alla sua E-MTB THOK MIG-R e cosa lo ha convinto a lasciarsi sedurre dalla E-MTB.

Dopo ventidue anni passati a “dare gas” nel motomondiale, e i successivi dieci a divertirsi con la moto da trial sulle montagne dietro casa, il colpo di fulmine per la bici: Loris Capirossi si è convertito. Da qui l’incontro con THOK, che gli ha fornito una MIG. Come ogni Thoker, anche Loris ha personalizzato i settaggi ed oggi è uno dei più appassionati testimonial della casa italiana.

Era già successo con Marco Melandri, che con la E-MTB di Alba ha avviato la sua nuova carriera agonistica; ora THOK ha convinto anche “Capirex”, il più giovane pilota di sempre a vincere un titolo mondiale: 328 gran premi e un decennio trascorso sulle due ruote fuoristrada non sono bastati per renderlo immune al fascino della bicicletta.

Loris Capirossi in bici! Non starà mica invecchiando…
"Tutt’altro! Da quando ho smesso di gareggiare in pista, avevo preso ad uscire con la moto da trial. Recentemente, grazie a Livio ed a Stefano, ho conosciuto il mondo delle E-Mountain Bike. E lo trovo fantastico. Percorro i sentieri che facevo con la moto da trial e riesco a fare le stesse cose che faccio in moto. Ma vivo il fuoristrada in un modo tutto diverso".

Con le moto Capirex era esigente: alla bici cosa chiede?
"La bici che THOK mi ha fornito ha una incredibile facilità di guida. Il baricentro è molto basso e, grazie alla scelta di posizionare la batteria sotto al tubo obliquo, ha geometrie che la fanno sembrare una moto.
Le gomme da 27.5” sono qualcosa di importante, danno un enorme supporto. Le sospensioni anteriori e posteriori sono di altissimo livello e regolabili in tutte le loro parti.
L’impianto frenante assomiglia anch’esso a quello di una moto: sistema idraulico con pompe a quattro pistoncini e dischi addirittura da 200, sia sull’anteriore che sul posteriore. A me piace andare forte ma mi piace farlo senza correre rischi inutili; sono molto sensibile all’argomento, faccio parte della commissione Sicurezza nel Motomondiale.
E con la MIG, a livello di prestazioni e sicurezza, non mi manca niente".

Sin qui le somiglianze. L’esperienza nuova, invece?
"Mi diverto moltissimo. L’esperienza sportiva è molto simile al trial, ma cambia il modo di stare in mezzo alla natura: non faccio rumore; vivo in modo più completo le montagne; e posso percorrere anche quei sentieri che con una moto mi erano vietati.
Certo faccio un po’ fatica. Confesso che non sarei in grado di fare percorsi simili se non fosse per l’aiuto di un motore elettrico: probabilmente, senza, non andrei neppure su una mountain bike.
È proprio il motore ad avermi convinto, il concetto di bici elettrica: la difficoltà viene dimezzata e posso avventurarmi su percorsi spettacolari.
E onestamente, anche l’allenamento che ne ricavo è più completo”.

La Thok utilizzata da Capirossi è una MIG-R.
Le personalizzazioni da lui scelte prevedono gomme tubeless ed Air-Liner nella ruota posteriore; la cartuccia del tubo sella è stata modificata in modo da adattare l’escursione alla sua statura.
I freni sono stati invertiti, vista l’abitudine all’uso di tipo motociclistico, operazione che con l’impianto Shimano è molto facile da eseguire. Il manubrio è stato accorciato, per andare incontro allo stile di guida di Capirossi.
Le sospensioni sono settate con un SAG al 30% sul posteriore e al 25% sull’anteriore.

Scoprite di più sulle personalizzazioni e i settaggi della MIG-R di Capirex e sull’esperienza di Loris con la sua E-MTB nel video.

Fonte press office Vitamina C

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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