Leonardo Paez e Blaza Pintaric firmano la prima edizione di Hero Dubai

Di GIANCARLO COSTA ,

Leonardo Paez vincitore HERO Dubai (foto LDL Cometa)
Leonardo Paez vincitore HERO Dubai (foto LDL Cometa)

Sono stati oltre quattrocento gli atleti al via dell’esordio di HERO Dubai, prima prova del circuito di mountain bike internazionale HERO World Series ospitata presso il Hatta Wadi Hub, nello spettacolare Parco Nazionale di Dubai. Sotto un cielo terso hanno sventolato le bandiere di ben 50 nazioni, in un crescendo continuo di emozioni, rese sicuramente ancor più suggestive dal contesto naturale che ha fatto da cornice all’evento.
Due erano i percorsi di gara. Uno “lungo” su una distanza marathon di 60 chilometri con 1.600 metri di dislivello e inserito nel calendario internazionale della UCI, su cui i nomi più importanti sul panorama mondiale Elite, uomini e donne, si sono sfidati per diventare i primi HERO di Dubai. Accanto a questo, un percorso “corto” di 30 chilometri con 800 metri di dislivello.

IL PODIO MASCHILE
A dominare la classifica maschile della categoria Elite è stato Leonardo Paez (COL) del Team Giant Polimedical con il tempo di 2:07.29,6. Alle sue spalle Pruus Peeter (EST) della formazione Torpado-Südtirol MTB Pro Team staccato di 4,28 minuti. Terzo gradino del podio per Hynek Kristian (CZE) del team Future Cycling Nothwave in 2:11.58,1.
«Il percorso lo conosco bene – ha commentato Leonardo Paez - e quindi dopo il primo passaggio nel bike park ho pensato di andare avanti, anche perché il percorso nella parte iniziale è piuttosto tecnico, e poi ho affrontato da solo la salita di metà percorso, dove sono sceso a spingere perché il terreno non consente di stare in sella: praticamente l’ho fatta a tutta perché non sapevo quanto distaccato avevo dagli avversari».

Nell’analisi della gara Paez si lancia anche su un giudizio generale della manifestazione: «Sulla base della mia esperienza, posso dire che come difficoltà, da uno a dieci, gli darei 5, ma in questo momento iniziale della stagione è un’ottima prova. Penso che gli appassionati, però, apprezzeranno soprattutto il contesto in cui si svolge: lo consiglio a tutti, è qualcosa di unico».

Non si risparmia il colombiano neppure sotto i suggerimenti tecnici: «Per gli amatori suggerisco una bici full suspended, anche se una front può essere più utile nella salita, ma soprattutto ricordo a tutti di portarsi da bere: oggi ho consumato quattro borracce!»

IL PODIO FEMMINILE
Grande spettacolo anche per quanto riguarda le donne Elite, che come i colleghi, si sono messe alla prova sul percorso di 60 chilometri. A scrivere il proprio nome sulla prima pagina dell’albo d’oro di HERO Dubai è stata Blaza Pintaric (SLO) portacolori del Team Pintatim che ha chiuso la sua prova in 2:35.00,6. Alle sue spalle Sosna Katazina (LIT) del team Torpado-Südtirol MTB Pro Team che con un tempo di 2:39.54,6 ha preceduto la terza classificata Partoazar Faranak (IRN) del National Team che ha concluso in 2:55.15,2.
«Really nice race. Davvero una bella gara - esordisce la slovena Blaza Pintaric dopo aver tagliato il traguardo - Mi sono proprio divertita in un territorio fantastico, unico. Ho pedalato con Katazina per i primi chilometri fino al ristoro e poi ho provato spingere un po’ e ho fatto la salita da sola, scendendo dalla bici in alcuni tratti a spingere perché era davvero difficile pedalare e restare in sella. Gli ultimi chilometri li ho fatti da sola, e mi sono proprio goduta il territorio in cui ho pedalato».
Durante la Award Ceremony ai due vincitori Leonardo Paez e Blaza Pintaric è stata consegnata la maglia di leader del circuito HERO World Series 2020 che vestiranno nel secondo appuntamento alla HERO Sudtirol Dolomites del prossimo 20 giugno 2020.

HERO WORLD SERIES 2020
Per Dubai si è trattato di una straordinaria occasione: il 2020 verrà ricordato come l’anno in cui per la prima volta nella sua storia la regione Middle East ha ospitato un evento di mountain bike inserito nel calendario internazionale dell’UCI, la federazione mondiale del ciclismo. Un successo sia come numero di partecipanti che per copertura mediatica internazionale. Archiviata con successo la tappa di Dubai, si guarda già al secondo appuntamento del circuito HERO World Series 2020 che tornerà dove tutto è nato: in Italia con la HERO Südtirol Dolomites. Chiuderà il circuito la HERO Thai in Thailandia del 10 ottobre 2020. Ad oggi sono ben 31 gli iscritti a tutte e tre le tappe, tra cui 4 donne.

CLASSIFICA HERO DUBAI UOMINI (60 KM)
1. Paez Leon Hector Leonardo (COL) - Team Giant Polimedical - 2:07.29,6
2. Pruus Peeter (EST) - Torpado-Südtirol MTB Pro Team - 2:11.57,8
3. Hynek Kristian (CZE) - Future Cycling Nothwave - 2:11.58,1
4. Chiarini Riccardo (ITA) - Torpardo-Südtirol MTB Pro Team - 2:16.25,6
5. Zanasca Luca (ITA) - Team COMOBIKE - 2:16.29,3

CLASSIFICA HERO DUBAI DONNE (60 KM)
1. Pintaric Blaza (SLO) - Team Pintatim - 2:35.00,6
2. Sosna Katazina (LIT) - Torpado-Südtirol MTB Pro Team - 2:39.54,6
3. Partoazar Faranak (IRN) - National Team - 2:55.15,2
4. Ziolkowska Michalina (POL) - CST 7R MTB Team - 2:57.50,9
5. Dormitorio Ariana (PHI) - Team Ariana - 2:59.00,9

Fonte Ldl Cometa

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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