Ledro Bike: dalle palafitte alla MTB, il 13 maggio bikers sul Tremalzo

Di GIANCARLO COSTA ,

Gruppo03.jpg (foto Newspower)
Gruppo03.jpg (foto Newspower)

La Valle di Ledro (TN) ospita la “Ledro Bike” il 13 maggio 2012. Oltre 40 km di tracciato per 1.500 metri di dislivello dove non si scherza. Il Passo Tremalzo è fulcro della competizione, ma c’è anche tanto altro. Ledro Bike inserita anche in Trentino MTB.

Digitando “Passo Tremalzo” nel motore di ricerca Google le prime pagine visualizzate parlano di bicicletta, e di quella con le ruote tassellate. La storia della mountain bike italiana passa inevitabilmente anche per la trentina Valle di Ledro e l’impegnativo tratto per dislivello e salite, ma altrettanto spettacolare per panorami offerti, sarà autentico “nocciolo” della questione chiamata “Ledro Bike”, in programma domenica 13 maggio prossimo in Valle di Ledro.

La Ledro Bike raccoglie l’eredità di una lunga tradizione sulle ruote grasse e si prepara a riportare la mtb che conta in questa parte di Trentino, famosa anche per i suoi reperti palafitticoli, recentemente dichiarati patrimonio dell’Unesco. La competizione propone oltre 40 km di tracciato e 1.500 metri di dislivello, che non danno mai niente per scontato, attraversando centri antichi come Pieve di Ledro e Molina, e ammirando dall’alto scorci tra il Lago di Garda, il Lago di Ledro, i rifugi in quota e il verde di boschi e prati alpini. Le pendenze toccano anche il 16%, con la salita di Cima Marogna sul Tremalzo che fa da sicuro piatto forte, ma, assicurano gli organizzatori dello SC Ledrense, non sarà quella il solo motivo di interesse delle Ledro Bike 2012.

Il tracciato di gara corre sullo spartiacque tra la Valle di Ledro e le valli laterali del Garda. I primi chilometri sono su asfalto e subito vivaci. Da Pieve di Ledro (660 metri s.l.m.) si corre verso Molina sulla riva destra del lago, con la salita del Dos de Pur, di qualche centinaio di metri, che porta la pendenza ad una media del 12.8%. A questo punto i muscoli iniziano ad essere caldi e, scollinati al Dos de Pur, si prosegue lungo un'agevole strada sterrata sino a Molina, con la possibilità (vivamente consigliata) di ammirare suggestivi scorci sul Lago di Ledro.

Da Molina si gira a destra percorrendo una salita di circa 750 metri al 10% di pendenza, segue un breve tratto sterrato, quindi un acciottolato e si torna sull'asfalto prima di affrontare il primo e più severo frammento con pendenza anche del 16,3%. Dopo quattro tornanti e una breve discesa di soli cento metri riprende la salita, con muri al 13 e 15% di pendenza.

Un continuo saliscendi caratterizza il percorso tra il km 12,5 ed il 15,2 fino ai 1.204 metri di Passo Nota, dove si prende un tracciato militare che con pendenza costante al 9% porta a Cima Marogna, metri 1.843. Metà gara circa se n’è a questo punto andata, e oltre la Cima Marogna il panorama che si apre sulla Valle di Ledro e sulle Alpi di Ledro è strepitoso. Una galleria oscura e una discesa, prima sterrata e poi asfaltata, conducono in prossimità del Rifugio Garibaldi (1.520 metri) da dove si affrontano due chilometri di salita sterrata per poi scendere in discesa, prima su sterrato poi su sentiero molto tecnico, e immettersi in una nuova mulattiera in cemento molto ripida ed impegnativa, una vera goduria per gli amanti della velocità. Il paese di Tiarno di Sopra accoglie qui i bikers, che dopo 4 km circa, tra stradine di campagna e asfalto, vedranno il traguardo di Pieve di Ledro.

La “Ledro Bike” 2012 è la nuova entrata del circuito Trentino MTB, sette gare da aprile a settembre in alcuni tra i luoghi simbolo dell’off road in provincia di Trento, come la Val di Non, gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, i Monti Lessini, la Val di Fiemme, la Val di Fassa e la Valsugana (www.trentinomtb.com).

Il sito internet della gara sarà a breve disponibile, nel frattempo si può iniziare a sfogliare il web per farsi un’idea del circuito trentino, del Tremalzo e della nuova veste della Ledro Bike in Valle di Ledro.

Fonte Newspower

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Può interessarti