Domenica si corre il Trofeo Scai Sport Avventura (AQ)

Di MARCO CESTE ,

Trofeo Scai Sport Avventura
Trofeo Scai Sport Avventura

Settima edizione del Trofeo Scai Sport Avventura ad Antrosano (L’Aquila): lo sforzo organizzativo congiunto di Avezzano Mtb e Team Fortunato Avezzano è considerevole ma allo stesso tempo viene ricompensato da crescenti soddisfazioni per l’appuntamento fuoristrada in data domenica 13 ottobre patrocinato dall’amministrazione comunale di Avezzano. 
Su tutti il riconoscimento ufficiale da parte della Federciclismo Abruzzo di prova di chiusura del campionato regionale della specialità olimpica cross country: “Tutto ciò - precisa Gianluca Colabianchi, responsabile del settore fuoristrada per conto della FCI Abruzzo - è possibile grazie al prezioso supporto di partner grandi e piccoli, privati e pubblici, che hanno creduto nella manifestazione e l’hanno fatta crescere in così pochi anni”. Nello stesso contesto saranno ospitate anche le premiazioni dell’Abruzzo Mtb Cup 2013 disputate su 6 prove in giro per la regione. 
Piazza Arcobaleno dalle 7:30 alle 9:45 fungerà da base organizzativa e cuore pulsante della manifestazione prima di lasciare spazio alla partenza prevista alle 10:00. Il campo sportivo di Antrosano accoglierà le docce e il lavaggio delle biciclette potendo contare anche dei volontari della Protezione Civile della città marsicana e della disponibilità di Don Aldo Antonelli per la fruibilità dell’area che accoglierà l’evento. 
Sul piano tecnico, il circuito di 10 chilometri con un dislivello di 320 metri a giro, sebbene messo a dura prova di recente dal tempo inclemente, ha perfettamente mantenuto le sue caratteristiche di grip e scorrevolezza in ogni sua parte ed in tutte le condizioni meteorologiche.
Non è facile descrivere l’anello perché è un continuo susseguirsi di single track, strappi, discese tecniche, curve paraboliche e guadi, il tutto immerso fra i boschi di cerro e le radure del colle di Antrosano, che si erge nel bel mezzo del piano fucense. 
La prima salita in erba, al 20%, è la più temuta mentre la discesa più tecnica è alla fine: non sarà facile affrontarla senza mettere piede a terra. L’anello, di 10 km e 300 metri di dislivello, dovrà ripetersi per 3 volte. Belli e suggestivi i passaggi tecnici nei due boschi dove il percorso si diramerà. 

Luca Alò - Ufficio Stampa



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