Strade Bianche: a Siena trionfa Wout van Aert, secondo Davide Formolo

Di GIANCARLO COSTA ,

Wout van Aert vince le Strade Bianche (1)
Wout van Aert vince le Strade Bianche (1)

Il grande ciclismo è tornato, con la “Classica del Nord più a Sud d’Europa”: le Strade Bianche. A Siena quest’anno non si corre il Palio, ma le Strade Bianche, un gara che strizza l’occhio al ciclocross con 63 chilometri di sterrato sui 184 totali di gara.
Gara che si corre partendo alle 13,30, con 40°C, chissa quanti ne percepiscono i corridori sull’asfalto e sullo sterrato.
In pratica è il rientro alle gare del gruppo, dopo lo stop di marzo, ed è il rientro del fuoriclasse Wout van Aert, 2 volte Campione del Mondo di Ciclocross, la cui carriera ha rischiato di finire contro una transenna nel Tour 2019.
Bagarre, cadute e forature, come ovvio nelle classiche, tarpano le ali a protagonisti come Nibali, Ciccone, Van der Poel, per citare i più illustri.

Nel finale, a una trentina di chilometri rimangono in 6: Davide Formolo, Alberto Bettiol, Jakob Fuglsang, Michal Kwiatkowski, Maximilian Schachmann, Wout van Aert, Greg Van Avermaet e Michael Gogl.
Come ogni classica che si rispetti, è una gara a eliminazione, tra uno scatto e un controscatto.
Il settore sterrato decisivo diventa così l’ultimo, l’undicesimo, quello di Le Tolfe, 1100 metri un duro strappo. Qui attacca il belga Wout van Aert, che va a prendersi la rivincita sulla sfortuna e le Strade Bianche. Alle sue spalle rimangono Formolo e Schachmann, che provano a riprenderlo, ma il campione belga ne ha di più e si presenta da solo sulla salita di Santa Caterina, arrivando da solo in Piazza del Campo.

Fa festa comunque l’Italia del ciclismo con il secondo posto del Campione Italiano Davide Formolo, terzo il campione tedesco Maximilian Schachmann, quarto a 1’31” Alberto Bettiol, quinto Jakob Fuglsang a 2’55”, sesto Zdenek Stybar a 3’59”, settimo lo statunitense Brent Bookwalter, a 4’25”, ottavo il campione Olimpico Greg Van Avermaet, nono Michael Gogl a 6’27” e decimo un ritrovato Diego Rosa a 7’45”, a cui ha fatto bene il cambio di casacca, lasciando la Ineos avrà sicuramente più libertà d’azione.

Lunedì si correrà il Gran Trittico Lombardo, mercoledì ci sarà la Milano-Torino, antipasto di una Milano-Sanremo, che si correrà sull’inedito percorso che pur partendo da Milano e arrivando a Sanremo, attraverserà le colline astigiane, le Langhe e la Val Tanaro.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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