Miguel Angel Lopez vince sul Col de la Loze, Roglic padrone del Tour de France

Di GIANCARLO COSTA ,

Miguel Angel Lopez vince sul Col de la Loze (2)
Miguel Angel Lopez vince sul Col de la Loze (2)

Nel giorno in cui il Presidente della Francia va a seguire il Tour de France (messaggio per i nostri politici), con la tappa più difficile della Grande Boucle, si attendeva spettacolo e spettacolo è stato, con Macron a seguire in auto e applaudire al traguardo vincitore e Maglia Gialla. Partenza da Grenoble, luogo storico per il Tour e dopo 170 km arrivo a Meribel sul Col de la Loze a 2300 metri di quota, l’arrivo più alto del Tour. Il dislivello era tutto nelle 2 salite degli ultimi 80 km, il Col de la Madeleine e il Col de la Loze.

La fuga di giornata è costituita da campioni del calibro di Carapaz, Izaguirre, Alaphilippe e Kamna, con Carapaz nuovamente all’attacco per cercare di salvare il Tour della Ineos, andato in fumo strada facendo con Bernal che oggi ha abbandonato il Tour. Sara proprio l’equadoregno vincitore del Giro nel 2019 ad arrivare a sfiorare la vittoria, ripreso a 2 km dalla vetta dal gruppetto dei migliori.

Intanto dietro, a sorpresa, si mette a tirare la Barhain-McLaren, il che fa pensare che Landa voglia far saltare il banco. Il realtà il loro ritmo fa selezione e man mano si staccano in tanti. A Meribel sono in una dozzina, ma qui iniziano i 4 chilometri infernali, con punte al 24%, una strada di servizio per i gatti delle nevi in inverno, asfaltata e riservata alle bici, che collega Meribel con Courchevel. Quando si mette a tirare Damiano Caruso, il migliore degli italiani al Tour, anziché fare selezione, Landa gli chiede di rallentare e quando passano in testa i gialli della Jumbo-Visma, Landa si stacca, confermando ancora una volta i suoi limiti nel fare il capitano di una grande squadra. In testa rimangono in 5, la maglia Gialla Roglic, il suo compagno Kuss, Pogacar, Miguel Angel Lopez e Richie Porte. Quando scatta Kuss, Roglic gli fa il buco, si guarda con Pogacar e Lopez s’infila, riprende l’americano e va da solo a prendersi la tappa e il terzo posto virtuale sul podio. Roglic stacca di qualche metro il suo giovane connazionale e lo manda a 57 secondi in classifica generale, un Pogacar che per la prima volta sembra in difficoltà nel testa a testa con Roglic. Quindi la classifica di tappa vede la vittoria di Lopez, a 15″ Roglic, a 30” Pogacar, 4° Kuss a 56″, 5° Porte a 1’01”, 6° Mas a 1’12”, 7° Landa e 8° Yates a 1’20”, 9° Urán a 1’59” e 10° Dumoulin a 2’13”.

La classifica per la maglia Gialla vede in testa Roglic, 2° Pogacar a 57”, 3° López a 1’26”, 4° Porte a 3’05”, 5° Yates a 3’14”, 6° Urán a 3’24”, 7° Landa a 3’27”, 8° Mas a 4’18”, 9° Dumoulin a 7’23” e 19° Valverde a 9’31”. Damiano Caruso, appena convocato per i Mondiali di Imola è 12° a 12’30”.

Domani altra tappa sulle Alpi, la 18ma da Méribel a La Roche-sur-Foron, 175 km con 5 Gpm tra cui il Cormet de Roseland in partenza e il Plateau de Glières nel finale con 2 chilometri di sterrato. Chi vuole ribaltare il Tour ha terreno a dispozione, in vista della cronoscalata finale.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti