Tirreno-Adriatico: Simon Yates tappa e maglia a Sassotetto, un’opa sul Giro d’Italia

Di GIANCARLO COSTA ,

Simon Yates vincitore a Sassotetto nella Tirreno Adriatico
Simon Yates vincitore a Sassotetto nella Tirreno Adriatico

Tappone della Tirreno-Adriatico, la Norcia-Sassotetto di 202 km con quasi 5000 metri di dislivello, unico arrivo in salita di questa corsa a tappe, dove si sono visti i veri valori in campo non solo per la vittoria della “Corsa dei 2 mari”, ma soprattutto in prospettiva Giro d’Italia, sulla quale Simon Yates ha fatto una specie di OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) non finanziaria ma sportiva. Un Giro d’Italia che 2 anni fa’ Simon Yates aveva dominato fino alla terz’ultima tappa, quella del Colle delle Finestre con arrivo a Bardonecchia-Jeaffreau, dove al britannico si spense la luce e si prese una cotta storica, uscendo di classifica dopo due settimane in maglia Rosa. Una lezione che gli è servita, vinse poi la Vuelta Spagna e l’anno scorso 2 tappe al Tour de France, quest’anno corre alla Tirreno-Adriatico, corre per prepararsi alla Corsa Rosa e vendicare il gemello Adam che l’anno scorso perse per un secondo la corsa superato da Roglic nella cronometro finale.

Partenza a palla e subito va via una fuga, rinforzata da altri elementi dopo pochi chilometri, con nomi importanti, da Van der Poel a Visconti. Ma la fuga ha poche possibilità, non gli viene lasciato spazio e si mettono a tirare gli uomini della maglia Azzurra Woods, non solo per ricucire il distacco, ma anche per l’eventuale vittoria di Woods. A 10 km da traguardo il gruppo raggiunge i fuggitivi e il primo a scattare è Nibali, più per testare la condizione che per una reale efficacia. Ripreso Nibali parte Fuglsang, ma anche per lui vale lo stesso discorso di Nibali.

Chi non fa nessun test quando parte è Simon Yates, che accodatosi all’allungo di Majka e di Brambilla, quando parte fa il vuoto, ma è dopo, quando va su agile ma di potenza, che fa’ la differenza.
Si stacca Woods, che perderà la maglia di leader, dietro Majka si forma un quartetto con Vlasov, Masnada, Brambilla e Thomas, con Masnada che prova a resistere, cosa che pagherà nel finale.
Simon Yates va a vincere alla grande la tappa e conquista la maglia Azzurra, proprio come i campioni veri. Alle sue spalle volata per la seconda piazza a 35″ con Geraint Thomas 2° e Rafal Majka 3°, Alexander Vlasov 4° e Wilco Kelderman 5°.
In classifica generale nuova maglia Azzurra per Simon Yates, a 16″ Rafal Majka, a 39″ Geraint Thomas, a 49″ Alexander Vlasov, a 54″ Fausto Masnada, ottimo quinto.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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