Tirreno-Adriatico: Mathieu Van der Poel vince a Loreto

Di GIANCARLO COSTA ,

Mathieu Van der Poel vince a Loreto (foto federciclismo)
Mathieu Van der Poel vince a Loreto (foto federciclismo)

Mathieu van der Poel (Alpecin - Fenix) si è imposto nella la settima tappa con arrivo a Loreto della Tirreno-Adriatico EOLO, andando a cogliere la sua prima vittoria alla Corsa dei Due Mari.
La frazione è stata animata da una fuga composta da 14 corridori. Matteo Fabbro (Bora - Hansgrohe), tra gli uomini in fuga, ha provato in solitaria nei km finali. Solo un grande van der Poel (anche lui in fuga dal mattino) è riuscito a chiudere e superarlo ai 300 metri dal traguardo. Ruben Guerreiro (EF Pro Cycling) ha chiuso al secondo posto proprio davanti a Matteo Fabbro.

In classifica generale Simon Yates (Mitchelton - Scott) conserva la Maglia Azzurra di leader della Classifica Generale alla vigilia della cronometro finale di San Benedetto del Tronto davanti a Rafal Majka (Bora - Hansgrohe) e Geraint Thomas (Team Ineos), staccati rispettivamente di 16 e 39 secondi.
Il vincitore ha dichiarato in conferenza stampa: "È stata una tappa incredibilmente dura, siamo andati a tutta sin dal via. Non avevo programmato di andare in fuga. Dopo un'ora di gara con il gruppo compatto alcuni corridori forti ci hanno provato e allora ho deciso di attaccare anch'io, poi quando ho visto che avevamo preso qualche minuto di vantaggio allora mi sono detto che dovevo giocarmi le mie carte fino alla fine. Tutta la squadra ha fatto un lavoro perfetto, in particolare il mio compagno Dries De Bondt che era all’attacco con me e che ha tirato tanto.
Sono molto contento di questa vittoria anche perché all'inizio della settimana non mi sentivo molto bene, poi sono migliorato giorno dopo giorno. La vittoria di ieri di Tim Merlier ha dato una grande iniezione di fiducia a tutto il team, abbiamo dimostrato di esserci meritato l'invito alla Tirreno-Adriatico, non siamo venuti qui solo per fare presenza ma per vincere delle tappe!"

Matteo Fabbro ha detto: "Ho avuto un’occasione e ho voluto provarci fino alla fine. Mathieu è stato più forte, complimenti a lui. La mia prova mi da fiducia e morale per il futuro, peccato per il risultato. Volevo vincere, ci riproverò sicuramente al Giro d’Italia".
La Maglia Azzurra Simon Yates ha dichiarato in conferenza stampa: "Siamo andati a tutta. Tanti corridori hanno provato ad andare in fuga, è stato un inizio tappa molto difficile da controllare. Se ci fosse stata una partenza più tranquilla avremmo potuto provare vincere la tappa ma con una partenza così caotica abbiamo deciso di difendere la Maglia e rimanere calmi. Adesso ho 16 e 39 secondi di vantaggio su Majka e Thomas in vista della cronometro finale di domani. Avrei preferito un vantaggio più ampio perché Rafal e Geraint sono entrambi molto forti nelle prove contro il tempo e hanno già dimostrato di avere una buona forma. Credo che alla fine saremo tutti molto vicini con distacchi minimi. Non so chi avrà la meglio ma sicuramente la corsa non è ancora finita. Farò del mio meglio per vincere questa Tirreno-Adriatico".

Fonte federciclismo

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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