La Saint-Vincent – Champorcher, del 50º Giro ciclistico Valle d'Aosta, a Davide Villella

Di GIANCARLO COSTA ,

Davide Villella vincitore a Champorcher (foto girovalledaosta.it)
Davide Villella vincitore a Champorcher (foto girovalledaosta.it)

La Saint-Vincent - Champorcher di giovedi 11 luglio era la tappa regina del Giro della Valle d’Aosta 2013: e sulle tante asperità di giornata questa seconda frazione lo spettacolo non è certo mancato. A differenza di 24 ore prima la fuga della mattina non è arrivata al traguardo: gli uomini di classifica si sono mossi nell’ultima ed insidiosa salita di Champorcher, andando a riprendere gli ultimi avanguardisti. Davide Villella è stato il più forte, e non a caso qualche settimana prima del Giro era proprio il ragazzo della Colpack ad essere segnalato come uno dei favoriti di questo Giro del Cinquantenario.

Ai meno dieci dall’arrivo il gruppo dei migliori - Vervaeke (Lotto), De Tier (Omega Pharma), Foliforov (Russia), Villella (Colpack), Formolo (Petroli Firenze), Penasa (Zalf), Senni (Colpack), Dall'Oste (Trevigiani) e la maglia gialla di Marc Christian Garby (General Store) - iniziava a fare selezione. Garby era il primo ad andare in difficoltà, e lungo la salita perdevano contatto Dall’Oste, Foliforov, Senni, Penasa e soprattutto Vervaeke, che pagherà al traguardo un ritardo di 1’30. Nello sprint a tre dell’arrivo Villella - già terzo il giorno prima a La Madgeleine - regolava il gruppo: Garby mantiene la maglia gialla, ma la classifica generale del Giro si stravolge comunque. Primo il danese della General Store Medlago, secondo Villella a 39’, terzo Vervaeke a 52’, quarto Formolo a 53’ e quinto Chevrier a 58. Il Giro, quindi, è ancora tutto da decifrare. Da segnalare l'azione di Simone Petilli, in fuga sulle asperità di giornata: l'azione gli ha permesso di primeggiare nella classifica dei GPM e in quella degli Sprint nonché Maglia Etica.

L’intervista al vincitore

Davide Villella, 22 anni di Santì Omobono Terme, è un corridore decisamente regolare. Terzo a La Magdeleine l'altro ieri, vittorioso ieri pomeriggio a Champorcher, il bergamasco della Colpack diventa così uno dei principali pretendenti alla maglia gialla finale del Giro della Valle 2013. «Volevo vincere una tappa - spiega il corridore lombardo - e ho raggiunto questo obiettivo. Certo, non posso non guardare la classifica generale, che è molto corta. Vedremo cosa si potrà fare nelle prossime tappe». Villella, scalatore dallo spunto veloce, non ha mai cercato di rompere il ritmo nell’ultima parte di salita. «Eravamo regolari, poi agli ultimi duecento metri ho fatto la volata e sono riuscito a superare Chevrier e Formolo».

Ordine d'arrivo

1. Davide Villella (Colpack) km. 153,97 in 4h44`55” media 32,42 km/h

2. Clement Chevrier (Chambery) a 1”

3. Davide Formolo (Petroli Firenze) a 4”

4. Daniele Dall`Oste (Trevigiani) a 22”

5. Alexander Foliforov (Russia) a 25”

6. Manuel Senni (Colpack) a 28”

7. Pierre Paolo Penasa (Zalf) a 1`05”

8. Marc Christian Garby (General Store) a 1`19”

9. Louis Vervaeke (Lotto Belisol) a 1`40”

Classifica generale dopo 2^ tappa

1. Marc Christian Garby (General Store) km. 311,05 in 9h09`06” media 34,09 km/h

2. Davide Villella (Colpack) a 41”

3. Davide Formolo (Petroli Firenze) a 56”

4. Clement Chevrier (Chambery) a 58”

5. Louis Vervaeke (Lotto Belisol) a 1`04”

6. Alexander Foliforov (Russia) a 1`12”

7. Manuel Senni (Colpack) a 1`29”

8. Daniele Dall`Oste (Trevigiani) a 2`03”

9. Pierre Paolo Penasa (Zalf) a 2`46”

10. Roman Semyonov (Astana) a 4`34”

Fonte girovalledaosta.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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