Il danese dell’Astana Jakob Fuglsang ha vinto il Lombardia

Di GIANCARLO COSTA ,

Jakob Fuglsang e George Bennet sulla salita finale (foto cyclingnews
Jakob Fuglsang e George Bennet sulla salita finale (foto cyclingnews

Edizione 114 del Giro di Lombardia, la classica delle foglie morte, che quest’anno è diventata la classica delle foglie “roventi”, visto che con la rivoluzione del calendario dovuta al coronavirus, si è corsa a Ferragosto. Il caldo ha inciso nelle prestazioni in centro gruppo, mentre i migliori e favoriti di giornata si sono trovati a giocarsi la gara fino alla fine.

Tutti meno uno: l’astro nascente Remco Evenepoel ha sbagliato una curva e ha fatto un terribile volo, che dopo minuti di paura per la sua salute, fortunatamente è risultato vigile, cosciente anche se con una frattura al bacino che di fatto ne farà concludere la stagione.

L'azione decisiva sul Muro di Sormano, quando al comando sono rimasti in sette (Nibali, Ciccone, Mollema, Evenepoel, Vlasov, Fuglsang e Bennett). Nella discesa c'è oltre la terribile caduta di Evenepoel, c’è la discesa a bomba di Nibali, che però nella successiva salita è vittima di crampi. Sulle prime rampe del Civiglio quando Fuglsang ha attaccato, è stato seguito solo da Bennett e da Vlasov. Nibali, che aveva sofferto peri crampi, ha lavorato per i compagni e poi ha continuato con il suo passo. Nel finale ci prova prima Bennet, quindi Fuglsang lo stacca deciso e va a vincere da solo sul traguardo di Como.

l vincitore Jakob Fuglsang, dopo la linea del traguardo, ha dichiarato: “È stata una giornata calda ma siamo andati sempre a tutta. Mi sentivo bene ma sapevo che anche George Bennett era in forma, soprattutto dopo la sua vittoria al GranPiemonte mercoledì. Per fortuna c’era Vlasov che mi ha aiutato tantissimo: ha corso da campione. Dopo il Civiglio credevo di arrivare in volata con George, poi sul San Fermo ci ho provato e quando ho visto che ero solo ho continuato a spingere a tutta fino traguardo: che bella vittoria!”.

Da segnalare che anche Maximilian Schachmann è stato investito da un’auto che ha forzato i divieti ed era sul percorso. Disavventura che per il tedesco si è risolta con qualche botta, fortunatamente senza conseguenze nemmeno per la classifica visto che era settimo e così è arrivato sul traguardo.

Classifica

1. Fuglsang Jakob (Astana Pro Team) in 5h32'54"
2. Bennett George (Team Jumbo-Visma) a 0:31"
3. Vlasov Aleksandr (Astana Pro Team) a 0:51"
4. Mollema Bauke (Trek - Segafredo) a 1'19"
5. Ciccone Giulio (Trek - Segafredo) a 1'40"
6. Nibali Vincenzo (Trek - Segafredo) a 3'31"
7. Schachmann Maximilian (BORA - hansgrohe) a 4'31"
8. Ulissi Diego (UAE-Team Emirates) a 5'20"
9. Hermans Ben (Israel Start-Up Nation) a 6'00"
10. van der Poel Mathieu (Alpecin-Fenix) a 6'28"

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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