Campionati Europei Glasgow: a cronometro Elisa Longo Borghini sesta e Filippo Ganna 12°

Di GIANCARLO COSTA ,

Victor Campenaerts campione europeo a cronometro (foto cyclingnews)
Victor Campenaerts campione europeo a cronometro (foto cyclingnews)

Giornata difficile per una crono quella di oggi a Glasgow. Non contravvenendo alla regola britannica dell’instabilità delle condizioni meteo, sia nella mattina per quanto riguarda la donne, che il pomeriggio per gli uomini, la pioggia l’ha fatta da padrona.
Questo, però, non ha impedito che emergessero i veri valori in campo, esaltanti invece da un chilometraggio e da un percorso per specialisti. Hanno vinto, anzi, "rivinto" il titolo continentale 2018 rispettivamente Ellen van Dijk e Victor Campenaerts. In entrambi i casi con un esiguo, quasi impercettibile, vantaggio sui secondi. L’olandese (al suo quinto titolo continentale) ha superato di 2 secondi la connazionale Anna Van der Breggen. Il belga è riuscito ad avere la meglio contro lo spagnolo Jonathan Castroviejo per 69 centesimi.
Per gli azzurri il miglior piazzamento è stato quello di Elisa Longo Borghini, che ha chiuso al sesto posto a 2’12” dalla vincitrice. Marta Cavalli è 20a a 3’43”.

Soddisfatto Dino Salvoldi, al termine di una giornata, come ricordato, particolarmente difficile: "Siamo soddisfatti di entrambe le prestazioni. Se valutiamo il confronto con le olandesi non abbiamo la giusta misura della gara. Elisa non era andata molto bene nelle sue ultime esperienze a cronometro. Da questa prova esce rinfrancata grazie ad una buonissima prestazione e a un ottimo piazzamento. Per Marta è stata una prima esperienza e, per di più, in una giornata non proprio "estiva”. Ha raccolto una buonissima esperienza".
Da non sottovalutare poi, ma questo vale per tutti gli atleti in gara, che il calendario internazionale intenso ha proposto questi europei a un mese e mezzo dai mondiali. E’ logico quindi pensare che diversi protagonisti abbiano una condizione non ancora ottimale, a seconda del tipo di preparazione impostata.

Considerati tutti questi fattori, è da leggere positivamente anche il piazzamento di Filippo Ganna, 12° a 1’42”15 dal belga. Come ha ricordato lo stesso Cassani in occasione di alcune interviste pre gara, Filippo è giovane e la sua presenza a questo europeo è soprattutto per accumulare esperienza internazionale.
Discorso diverso quello relativo a Moreno Moser, che ha chiuso al 24° posto a 3’53”45. L’azzurro, in questa stagione, è ancora alla ricerca della continuità di risultato. Il successo al Laigueglia non è poi stato replicato e l’assenza, per scelte del team, nelle gare a tappe non ha facilitato l’avvicinamento all'appuntamento. Le sue capacità nelle cronometro e la sua attitudine alle gare che richiedono particolari doti di resistenza non sono bastate oggi per contenere i distacchi.

Il CT Cassani: "Quella di Filippo è stata una prestazione più che buona da leggere in chiave futura. Le condizioni meteo erano complesse, ha dovuto togliere anche la visiera perchè non ci vedeva. A soli 22 anni, su una distanza così lunga, dopo un europei pista nelle gambe, con meteo difficile: è stata una buona prestazione..".
Per Moser è forse mancato il ritmo di gara: "Ci aspettavamo di più ed anche lui. Quando abbiamo steso la programmazione per questo appuntamento, speravo riuscisse a partecipare ad altre corse per avere un pò più di ritmo. E' mancato questo: il ritmo di gara".

Fonte federciclismo

  • Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006. Collaboratore della rivista ALP dal 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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