Il 15 settembre Up Hill Challenge chiude in bellezza con la cronoscata da Tesero al Passo Pampeago in Val di Fiemme

Di GIANCARLO COSTA ,

Cronoscalata Tesero-Passo di Pampeago (foto Newspower)
Cronoscalata Tesero-Passo di Pampeago (foto Newspower)

Mandate in archivio le cronoscalate della Volano-Monte Finonchio e dell’Extreme Race Punta Veleno, è ora il turno della terza e ultima prova del nuovo Up Hill Challenge. Il calendario segna per il prossimo 15 settembre la 2.a edizione del Trofeo Passo Pampeago, curato dagli uomini dell’U.S. Litegosa di Panchià.

La partenza è fissata alle ore 10.30 dalla piazza di Tesero (TN), da cui si monteranno i giusti rapporti per arrampicarsi lungo i 10,5 km che separeranno i corridori dal traguardo, posto ai 2000 metri di altitudine di Passo Pampeago, da poco raggiungibile interamente su strada asfaltata.

Dall’Alpe di Pampeago, già più volte traguardo di tappa al Giro d’Italia, si dovrà arrancare ancora per circa 3 km per toccare il culmine e potersi così gustare le splendide viste sul massiccio del Latemar. Il dislivello complessivo è di 1.020 metri, mentre le pendenze medie si aggirano attorno al 10-12% arrivando a toccare punte del 16%. Si sale fino a Stava e poco dopo, giunti al bivio per Passo Lavazè, si svolta a destra imboccando la strada che sale prima all’Alpe di Pampeago e quindi all’omonimo Passo. Dal bivio la salita presenta dapprima una serie di lunghi rettilinei che non danno alcuna tregua, si attraversano alcune gallerie e verso la cima la strada si fa più tortuosa. Tra un tornante e l’altro le pendenze salgono e di certo si faranno sentire sulle gambe.

Dopo un primo assaggio avuto alla 7.a Marcialonga Cycling Craft dello scorso 7 luglio, la salita di Pampeago, resa celebre dalle imprese di campioni come Emanuele Sella, Gilberto Simoni e Marco Pantani, tornerà ad essere protagonista di questa affascinante prova per i più tenaci grimpeur.

Nella prima edizione, disputatasi lo scorso anno, il più veloce a salire chilometro dopo chilometro era stato il friulano Alessandro Magli (Asd Barcella Giuliano) in 37’40”. Ripercorrendo invece i tempi registrati nei passaggi di tappa della corsa rosa, il miglior tempo spetta a Gilberto Simoni che nel 2003 aveva impiegato 24 minuti e 7 secondi per salire da Tesero (Piazza Chiesa) all’Alpe di Pampeago. Sullo stesso tratto nel ’98 Pavel Tonkov fermava il cronometro a 24’24”, tempo che si abbassava l’anno successivo ad opera di Marco Pantani (24’10”). Nel 2008 poi Alberto Contador saliva in 26’03” e nel 2012 Ryder Hesjedal chiudeva il tratto in 24’49”.

Per i competitors del prossimo 15 settembre, tuttavia, la salita sarà più lunga e proseguirà ancora per qualche chilometro, culminando non più all’Alpe di Pampeago, ma a Passo Pampeago, sempre su asfalto e lungo un tratto tutt’oggi chiuso al traffico, immerso tra i pascoli che d’inverno si trasformano in un paradiso per gli amanti dello sci.

Le iscrizioni nel frattempo proseguono fino al 13 settembre accedendo al sito www.uslitegosa.altervista.org o attraverso il Fattore K. Il costo di partecipazione rimane fermo a 15 Euro, agonisti esclusi.

Venendo alle altre prove dell’Up Hill Challenge, la Volano-Monte Finonchio dello scorso 10 agosto ha visto trionfare uno Jarno Varesco in grande forma (33’08”), insieme all’altoatesina Claudia Wegmann (42’22”). Entrambi hanno poi fatto il bis nella “rabbiosa” Extreme Race di Punta Veleno, disputata domenica scorsa da Castelletto di Brenzone (VR). Ora non rimane che attendere l’ultimo appuntamento del 15 settembre con il 2° Trofeo Passo Pampeago.

Info: www.uslitegosa.altervista.org – info@latemar.it

Fonte Newspower

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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