Tour del Monte Bianco in MTB

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura Tour del Monte Bianco in MTB
Apertura Tour del Monte Bianco in MTB

Il Tour del Monte Bianco in MTB è uno dei sogni di chi fa cicloturismo, anche se questo percorso sconfina ovviamente nel ciclo-escursionismo e nel ciclo-alpinismo. Questo giro si fa attraverso tre nazioni: Italia, Francia e Svizzera. Il periodo consigliato va dalla metà/fine giugno fino a metà settembre, per ovvie ragioni climatiche. Prima della metà giugno sui colli c’è ancora neve, anche se questa condizione può variare di anno in anno, dopo la metà di settembre in caso di maltempo ci si può trovare in mezzo a bufera in quota, e se la cosa non è piacevole a piedi, figuriamoci in bici.
Il Tour si può affrontare in senso anti-orario o in senso orario, per poter dire se è meglio in un senso o in un altro, la cosa migliore è farli tutti e due. Questo itinerario è stato fatto in senso orario con partenza e arrivo a Courmayeur.

Per fare questo Tour è necessaria ovviamente la mountain bike, in buone condizioni, meglio se leggera visto i tratti di portage in quota, meglio se bi-ammortizzata per godersi le discese. Bisogna essere allenati a passare un buon numero di ore in sella e quando si scende di sella a spingere o portare la bicicletta. Quindi l’allenamento è fondamentale, così come l’abitudine a muoversi in montagna, oltre che una buona tecnica di guida della mountain bike in salita e ovviamente in discesa. L’abbigliamento deve essere ovviamente da mountain bike, ma gli strati esterni devono essere adatti al trekking in montagna, visto che ci si può trovare in quota al freddo o sotto la pioggia. Tutto l’abbigliamento supplementare e di ricambio, così come gli attrezzi di riparazione per la bici, sono da portare in uno zaino che bisogna essere abituati ad indossare, per non ritrovarsi a “litigare” con lo zaino durante l’escursione. Lo zaino è meglio del portapacchi e delle borse per motivi di maneggevolezza sui sentieri. C’è da considerare che è un itinerario molto frequentato da chi fa trekking a piedi e gli incroci devo essere sempre eseguiti nel massimo rispetto di chi va a piedi, anche fermandosi e liberando il sentiero al loro passaggio.

Il Tour del Monte Bianco in MTB è stato percorso anche usando le strade asfaltate, per abbreviare i tempi di percorrenza e per non sfinirsi in fachiresche salite, anche perché l’obbiettivo era di fare il giro del Monte Bianco, non l’UTMB (Ultra Trail Mont Blanc), la famosa gara di trailrunning, in mountain bike.

Descrizione Itinerario Tour del Monte Bianco

Partenza da Courmayeur (quota 1200 metri), salita per strada asfaltata in Val Veny fino all’inizio dello sterrato al Lac Combal (quota 1950m), quindi si continua fino al Rifugio Elisabetta (quota 2200m), da qui la strada sterrata diventa sentiero, abbastanza largo e pedalabile, tranne un paio di passaggi, fino al Col de la Seigne (quota 2516m), primo colle del Tour del Monte Bianco.

La discesa dal Col de la Seigne è varia e divertente, si fa tutta in sella anche se si ha solo un livello medio di guida. Arrivati a La Ville des Glaciers, continuare per Les Chapieux per strada e non prendere per il Col de Fours, che è un impervio sentiero che porta al Col de la Croix du Bonhomme, adatto a chi fa trekking, non a chi va in mtb. Da Le Chapieux (quota 1560m) inizia la risalita al Col de la Croix du Bonhomme (quota 2479m) anche se alcuni consigliano per pedalare il giro da La Cormet de Roseland e il rientro sull’itinerario del Tour del Monte Bianco, attraverso il Col du Joly.

Raggiunto il Col de la Croix du Bonhomme ed il relativo rifugio, inizia una traversata in quota, con traversi su sentiero spesso rocciosi e sconnessi in cui bisogna spingere e portare la bici. Arrivati al Col du Bonhomme (quota 2329m) inizia una lunga discesa, spesso non agevole che porta a Notre Dame de la Gorge (quota 1210m), mentre da qui a Les Contamines Montjoie (quota 1195m) c’è una comoda ciclabile pianeggiante.

Da Les Contamines Montjoie l’obbiettivo seguente è salire al Col de Voza per accedere alla valle di Chamonix. Scendere da Les Contamines per qualche chilometro su strada asfaltata, quindi a Le Champel lasciare la strada regionale e prendere una strada asfaltata ripidissima che porta a Bionnassay, da questo piccolo villaggio inizia una strada sterrata anche questa ripidissima, al limite della salita a piedi, che porta al Col de Voza (quota 1653m).

Dal Col de Voza scendere a Les Houces (quota 1003m) per le strade di servizio delle piste da sci, con qualche possibilità di usare i single-trek del bike park.
Da Les Houces un lungo trasferimento su strada fino al Col de la Forclaz (quota 1526m), passando per Chamonix, ovviamente sosta imperdibile di questo Tour, per il Col des Montets, Vallorcine e Trient. Questo per abbreviare i tempi di percorrenza e completare il Tour in due giorni.

Dal Col de la Forclaz seguire il sentiero per Plan de l’Au e Champex-Lac, quello di sinistra andando verso Martigny. Il sentiero presenta diversi tratti ripidi e qui bisogna fare degli impegnativi tratti di portage. Dopo aver scollinato inizia una lunga discesa pedalabile nella prima parte e ripida nella seconda. Da Plan de l’Au si arriva a Champex-Lac (quota 1466m) seguendo la strada asfaltata alternata alla ciclabile che la affianca.

Da Champex-Lac, superato l’incantevole lago, scendere sulla strada asfaltata per un paio di tornanti e poi prendere la ciclabile, chiaramente indicata con il simbolo della bicicletta, verso Praz de Fort (quota 1151m) iniziando così a risalire la Val Ferret svizzera. Arrivati a La Fouly (quota 1610m) continuare a salire, arrivare a Ferret (quota 1785) e continuare a salire per una strada sterrata pedalabile fino all’Alpage de la Peule (quota 2057m). Da qui un sentiero quasi sempre pedalabile porta in vetta al Col du Gran Ferret (quota 2537m).

Dal Col du Gran Ferret la discesa verso il rifugio Elena (quota 2062m) è ripida e difficile da pedalare per via delle pietre messe di taglio per favorire lo scolo dell’acqua e salvare il sentiero dall’erosione. Dal rifugio Elena una strada sterrata porta alla frazione Arnouva (quota 1759m) e da qui si ritorna a Courmayeur percorrendo la Val Ferret su strada asfaltata.

Il Tour del Monte Bianco fatto su questo percorso richiede un impegno per circa 150 km e 7000 metri D+. Si può fare in 2/3/4 giorni, scegliendo dove fermarsi in base al tempo a disposizione e all’autonomia giornaliera di percorrenza in mtb.

Informazioni dettagliate per i posti tappa dove eventualmente dormire in parte sono raccolte in www.montourdumontblanc.com o www.tourmontebianco.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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