Si è concluso il Cimento Canavesano – Le salite del Canavese

Di GIANCARLO COSTA ,

Colle Nivolet 1
Colle Nivolet 1

Il 31 ottobre si è conclusa la manifestazione “CIMENTO CANAVESANO – SALITE DEL CANAVESE”, giunta alla seconda edizione.
Evento che prevedeva dal 1 marzo al 31 ottobre la scalata delle 20 Salite più belle del Canavese, in piena autonomia e con qualsiasi tipo di bicicletta (mtb, corsa, turismo).
Il ROADBOOK, numerato e personale, validato ai posti di controllo previsti, permetteva di omologare la singola Tappa.
Tra gli oltre 100 atleti che si sono “cimentati” nelle varie tappe sono stati 25, tra cui una donna, quelli che hanno terminato tutte le 20 tappe, coprendo un distanza minima di 1086 km (andata/ritorno riferiti alla singola tappa), mentre altri 8 sono al di sotto delle 20 tappe.
Impegno, allenamento, sudore, caparbietà hanno permesso di raggiungere con soddisfazione questi grandi traguardi personali, che sono il segno più evidente delle sfide genuine che solo il ciclismo amatoriale può dare.

Il Presidente del Team, Luciano Debernardi e tutto il Direttivo, sottolineano ”Questa iniziativa oltre all'impegno sportivo, porti alla scoperta di territori montani altrimenti non frequentati valorizzandoli, in chiave turistica-ambientale, anche in momenti successivi con presenze effettive attraverso il passa parola o il ripercorrere da parte di altri cicloturistii quelle stesse gesta.
Quindi complimenti a tutti”.

Su social e blog (sito, canaveseLab, blogforcycling, facebook, bici.tv) si possono trovare commenti, foto delle Tappe e dei partecipanti con le loro impressioni dell’evento.
Nel corso di una serata dedicata, venerdi 2 dicembre prossimo, verranno consegnati attestato e maglia tecnica di scalatore “CIMENTO CANAVESANO - SALITE DEL CANAVESE 2016” a chi ha effettuato tutte le Tappe, e gadgets come previsto dal regolamento.

Il Team Fuori Onda Bike ringrazia gli esercizi commerciali che si sono prestati come punti di controllo Tappa per timbrare i passaggi sui Road Books.
Nel 2017 la terza edizione avrà il via il 1 marzo con le stesse modalità, con ben 10 tappe su percorsi “nuovi” ed una Tappa “Prestige” dedicata ad uno scalatore Belga, campione eccezionale, Lucien Van Impe, professionista dal 1969 al 1987.

Ecco il racconto di uno dei ciclisti che hanno completato il Cimento Canavesano, Davide Biggin:
“Ho scoperto l’iniziativa “Il Cimento Canavesano” nel Novembre 2015 parlando con un paio di ciclisti incontrati dalle parti di Prascondù, e l’idea mi è subito piaciuta. La
possibilità di organizzarsi in autonomia, scegliendo l’ordine con cui effettuare le salite
secondo i propri tempi o il proprio livello di allenamento, rispecchia proprio lo spirito di libertà che soltanto la bicicletta riesce a trasmettere. Percorrendo le salite del Cimento 2016 ho sperimentato nuovi percorsi che non conoscevo: la zona della Serra di Ivrea e la bassa Valle d’Aosta, ad esempio. Tra questi Champorcher, ma anche l’Alpe Buri (bella tosta!), Santa Maria Maddalena (in cui per la prima volta ho pensato: “ Ma chi me l’ha fatto fare”!), l’Alpe Maletto, Scalaro e la zona di Andrate: tutte sono state delle belle scoperte.
Senza dimenticare però le “vecchie conoscenze”, come il Teleccio (dura ma
spettacolare!), la Cavallaria (che si fa sempre rispettare), o Piamprato e Santa Elisabetta.
Ogni salita rappresentava un’avventura: giorni prima del week end studiavo il meteo, aspettando la giornata ideale, poi pulivo ed oliavo la bici in una sorta di rituale in attesa del gran giorno. Molto originale l’uso del RoadBook: farlo timbrare ad ogni posto tappa dava quella sensazione di “professionalità” che mi faceva sentire orgoglioso!
E’ stato bello anche incontrare per strada altri ciclisti anche loro impegnati nel
Cimento: scambiarsi opinioni, consigli e confrontare con orgoglio i propri
RoadBook. Tutto questo ha avuto l’effetto di renderci parte di un gruppo, finalizzando
in uno scopo comune le singole uscite.
Qual è stata la salita che mi è piaciuta di più? Beh il Colle del Nivolet ha un fascino tutto suo: il lungo chilometraggio (160 Km), il dislivello impegnativo (più di 2400 m) insieme alla quota elevata, sono tutte caratteristiche uniche; ma è soprattutto la maestosità e la bellezza del paesaggio in cui ti immergi che lo rende impareggiabile, ed è la giusta ricompensa per la dura fatica spesa per conquistarlo.
Rivolgo quindi un grande e sentito grazie al Team Fuori Onda Bike che ha progettato ed organizzato questa bella iniziativa che decisamente è stata apprezzata da molti
appassionati di bici (di salite in particolare) e che sicuramente ne appassionerà di nuovi nelle prossime edizioni!”

Per informazioni www.salitedelcanavese.it

Fonte Team Fuori Onda Bike

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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