Olanda: Shimano porta lavoro nel campus hi-tech di Eindhoven

Di EMANUELE ZANGARINI ,

Quartier generale Shimano Europe a Eindhoven, Olanda. Foto: (c) Dominic Langan / flickr
Quartier generale Shimano Europe a Eindhoven, Olanda. Foto: (c) Dominic Langan / flickr

Due settimane fa l’azienda giapponese Shimano ha inaugurato la sua nuova sede europea nell’High Tech Campus di Eindhoven in Olanda, centro di sviluppo dell’elettronica e delle nanotecnologie. La tradizionale apertura del barile di sake ha portato 180 posti di lavoro qualificati in un edificio in vetro, acciaio e cemento con oltre 4.000 metri quadri di uffici progettato nel 2015 seguendo le linee guida della rigida certificazione BREEAM e costruito in meno di un anno.

Cinque volte più grandi degli spazi della precedente sede di Nunspeet, i tre edifici del complesso sono immersi nel verde e i pannelli verticali in alluminio sulle facciate riflettono la luce del sole riducendo il bisogno di illuminazione artificiale e prevenendo l’eccessivo riscaldamento durante le giornate assolate. L’acqua calda viene prodotta tramite solare termico e vi sono 500 metri quadri di pannelli fotovoltaici più un sistema di pompe di calore che alimentano l’illuminazione a led a basso consumo energetico.

Il colosso giapponese della componentistica per biciclette ha scelto il campus di Eindhoven per la “crescente importanza di un ambiente d’affari orientato all’internazionalizzazione, la presenza di giovani talenti e una forte attenzione all’innovazione”. Nel complesso i dipendenti Shimano svilupperanno prodotti e strategie nel settore della componentistica per le biciclette ma anche nei settori della pesca e del canottaggio.

Terra dove uso della bici e innovazione vanno a braccetto, l’Olanda è al quinto posto al mondo nell’indice di competitività stilato dal World Economic Forum con 5,5 punti mentre l’Italia è al 43esimo (4,5), fra le tre peggiori dell’OCSE insieme a Grecia e Ungheria.

Primi produttori di biciclette in Europa, siamo culturalmente penalizzati dal fatto che anche nel privilegiato mestiere della comunicazione sono ancora in molti a vedere la bicicletta come mezzo dei poveri piuttosto che la regina dell’alta tecnologia che è diventata. La FIAB ha recentemente denunciato l’accostamento apparso su un quotidiano fra uso della bicicletta e la povertà rispondendo con la frase del sindaco di Bogotà Gustavo Petro:

Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette.

A rendere ancora meno attrattiva l'Italia per l'arrivo di lavori qualificati come quelli di Eindhoven, al deficit culturale si accompagna un deficit di sistema. L’Italia sfoggia un indice dell’ambiente macroeconomico che la colloca fra Burundi e Honduras, un mercato del lavoro appena migliore della Turchia, un sistema giuridico indipendente quanto quello iraniano, un’inefficienza del settore pubblico seconda solo al Venezuela.

Per approfondire

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Another vote of confidence in European Cycling - Opening of the new Shimano Europe headquarters
New Shimano Europe headquarters at High Tech Campus EindhovenThe Global Competitiveness Index 2015-2016Competitiveness Rankings

  • Curo le rubriche di ambiente, energia, della ciclabilità e della mobilità sostenibile di bici.tv e outdoorpassion.it. Seguo la parte tecnico-informatica di Outdoor Passion dal 2007 quando portava il nome di Sport Communities. Twitter: @emazangarini Facebook: emanuele.zangarini

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