Giro dei 4 rifugi – Dolomiti di Lienz

Di GIANCARLO COSTA ,

Giro dei 4 rifugi - Dolomiti di Lienz
Giro dei 4 rifugi - Dolomiti di Lienz

Il tour ha inizio a Lienz, capoluogo dell’Osttirol, e si svolge in quattro tappe giornaliere nei gruppi montuosi dei dintorni. Il paesaggio montano dell‘Osttirol è straordinario, caratterizzato dalla presenza di due giganti montuosi: il Großglockner a est e il Großvenediger a ovest, mentre a sud si stagliano le rocce scoscese delle Dolomiti di Lienz. Tappe da raggiungere: quattro rifugi alpini che tradizionalmente accolgono gli escursionisti, ma offrono un caloroso benvenuto anche ai ciclisti.

Lienz – Rifugio

Anna Schutzhaus

1° Tappa

Dislivello in salita 1.350 m

Dislivello in discesa 50 m

Punto più alto 1.992 m

Difficoltà media

Lunghezza 17,5 km

Percorso

Dalla stazione di Lienz si procede inizialmente verso destra sulla Hauptstraße. Subito dopo il ponte sull’Isel si gira a destra sulla pista ciclabile, seguendola per circa un chilometro fino a raggiungere l’edificio del Landwirtschaftliche Landeslehranstalt nella frazione di Peggetz. Da qui, sempre seguendo le indicazioni verdi della pista ciclabile, si prosegue attraversando un’area edificata fino alla Drava. Continuare sulla pista ciclabile seguendo la corrente finché, dopo ca. 3,5 km, si gira a sinistra in direzione di “Dölsach Zentrum”. Subito dopo si attraversano i binari e, prima del ponte, si gira a destra su una stradina fra i campi. Dopo circa 500 metri, sulla sinistra, un ponticello in cemento conduce dall‘altro lato di un piccolo canale (cartello “Anna Schutzhütte“). Percorso un altro mezzo chilometro si attraversa la strada statale (attenzione, punto pericoloso!). Qui comincia la prima salita verso Dölsach/ Gödnach (Itinerario n° 125). Poco prima della cappella di St. Georgen (740 m) svoltare nettamente a destra infilando un ponte di legno in direzione di Gödnach. Dopo aver percorso un breve tratto in discesa attraverso il piccolo paese, si segue poi la strada in salita che porta a Görtschach (760 m, 1 h da Lienz). Qui si seguono le indicazioni “Ederplan“ rimanendo sulla strada forestale che conduce fino al rifugio Anna Schutzhaus (1.992 m, 3 ½ h da Görtschach). Gli ultimi 200 metri di dislivello presentano una pendenza molto elevata, tanto che su alcuni tratti ci si trova costretti a spingere la bici.

Pernottamento

Anna Schutzhaus

Tel +43.664.4211 895

www.annaschutzhaus.com

Officine/Negozi di bici

Bike Erlebnis Osttirol OG

t +43.4852.68541

Pro Bike, t +43.4852.73536

Trend Sport Wibmer, t +43.4852.69098

Ulteriori informazioni

Mezzi di trasporto pubblici

Ferrovie austriache, t +43.5.1717

Trasporto extraurbano Postbus,

t +43.512.390390

Verkehrsverbund Tirol, t +43.512.561616

Enti turistici

Tourismusverband Osttirol

t +43.50.212212

Anna Schutzhaus

– Lienzer Hütte

2° Tappa

Dislivello in salita 1.050 m

Dislivello in discesa 1.050 m

Punto più alto 1.974 m

Difficoltà media

Lunghezza 24,5 km

Percorso

Dall’Anna Schutzhaus si riprende il percorso del giorno precedente, dapprima in ripida discesa e successivamente proseguendo su un’ampia strada forestale fino al bivio per “Iselsberg Zwischenbergen” a un’altitudine di ca. 1.570 m. Qui si gira in direzione Iselsberg e si supera un dislivello di ca. 60 m su una forestale sconnessa fino a raggiungere un tornante. Da qui si prosegue in discesa fino a Stronach (1.106 m). Da questo punto in poi la strada è asfaltata e, dopo qualche centinaio di metri ci si immette sulla strada statale. Seguirla in salita per mezzo chilometro per poi svoltare a sinistra, in corrispondenza del cartello “Iselsberg”, in una stradina asfaltata. Dopo un tratto di leggera discesa, il percorso prosegue pianeggiante oltre il Möserhof  inoltrandosi nella valle Debanttal. Si torna a pedalare su strada sterrata e, da qui in poi, si seguono sempre i cartelli gialli indicanti “Lienzer Hütte”. Poco prima del ristorante „Zur Säge“ (1.143 m, 1 ½ h dall’Anna Schutzhaus) si attraversa il torrente Debantbach. Inoltrandosi nella valle, la strada conduce fino al rifugio Lienzer Hütte (1.974 m, 2 ½ h dal ristorante “Zur Säge”).

Pernottamento

Lienzer Hütte, t +43.4852.69966

www.lienzerhuette.com

Officine/Negozi di bici

Bike Erlebnis Osttirol OG, t +43.4852.68541

Pro Bike, t +43.4852.73536

Trend Sport Wibmer, t +43.4852.69098

Ulteriori informazioni

Mezzi di trasporto pubblici

Ferrovie austriache, t +43.5.1717

Trasporto extraurbano Postbus

t +43.512.390390

Verkehrsverbund Tirol, t +43.512.561616

Enti turistici

Tourismusverband Osttirol

t +43.50.212212

Lienzer Hütte –

Hochsteinhütte

3° Tappa

Dislivello in salita 1.900 m

Dislivello in discesa 1.850 m

Punto più alto 2.025 m

Difficoltà difficile

Lunghezza 35,5 km

Percorso

Dal rifugio Lienzer Hütte si pedala verso l’esterno valle per circa sei chilometri, si oltrepassa il parcheggio Seichenbrunn fino al bivio “Lienz Faschingalm”. Sul versante destro della valle, la strada forestale prosegue dritta, in parte in salita, fino al tornante di una strada asfaltata. Si risale questa strada fino alla malga Faschingalm e si prosegue fino alla stazione a valle di una seggiovia. Da qui si prosegue in salita su un sentiero sterrato attraverso un bosco rado di larici e si oltrepassano alcune baite di montagna fino ad arrivare al bivio con un sentiero tra i prati a 1.785 m di altitudine. Si segue questo sentiero dapprima in ripida salita e poi in piano seguendo la direzione “Zettersfeld Zentrum, 104”. Oltrepassare il ristorante Gasthof Bidner e gli impianti della Zettersfeldbahn fino alla strada asfaltata che, dopo una breve salita che ci porta a 1.880 metri di altitudine, ci riconduce a Lienz con un dislivello in discesa di 1.200 m (2 ½ h dal rifugio Lienzer Hütte). Una volta arrivati si continua sulla Beda Weber Gasse, si attraversa l’Isel e si svolta subito a destra dopo la chiesa. Poco dopo si attraversa la strada statale (prestare attenzione!) per raggiungere il parcheggio degli impianti „Hochsteinlift”. Da lì, seguire le indicazioni dei sentieri n° 103 o 121. L’itinerario si snoda, quindi, in salita, passando per Castello Bruck, e percorrendo alcuni tornanti fino a un bivio a 1.430 metri (1 ¾ h da Lienz). Chi volesse fermarsi, può proseguire diritto e raggiungere dopo un chilometro circa la malga Sternalm a 1.505 metri (posti letto limitati). Chi ha ancora abbastanza forza nelle gambe può svoltare a destra (n° 101) e proseguire per circa tre quarti d‘ora fino al rifugio Hochsteinhütte (2.025m). Gli ultimi 150 metri di dislivello si affrontano in ripida salita lungo il cosiddetto sentiero dei Russi (Russenweg).

Pernottamento

Hochsteinhütte, t +43.664.4981066

www.hochsteinhuette.at

Sternalm, t +43 48 52 62 289

t +43.50.212212 (Ente turistico Osttirol)

Officine/Negozi di bici

Bike Erlebnis Osttirol OG, t +43.4852.68541

Pro Bike, t +43.4852.73536

Trend Sport Wibmer, t +43.4852.69098

Ulteriori informazioni

Mezzi di trasporto pubblici

Ferrovie austriache, t +43.5.1717

Trasporto extraurbano Postbus

t +43.512.390390

Verkehrsverbund Tirol, t +43.512.561616

Enti turistici

Tourismusverband Osttirol

t +43.50.212212

Hochsteinhütte –

Lienzer Dolomiten-

hütte – Lienz

4° Tappa

Dislivello in salita 1.050 m

Dislivello in discesa 2.400 m

Punto più alto 2.025 m

Difficoltà media

Lunghezza 34,5 km

Percorso

Dalla Hochsteinhütte si riprende l‘itinerario del giorno precedente che conduce in discesa fino al bivio della malga Sternalm (1.430m). Qui si svolta a destra e si raggiunge la Sternalm (1.505m) dopo circa un quarto d’ora. Lungo questo sentiero forestale (n° 103) ben tracciato si scende verso Leisach, fino a raggiungere la strada statale che percorre il fondovalle. Lungo questa strada si prosegue verso l’esterno valle per 200 metri fino all’indicazione “Leisach“. Qui si svolta a destra in direzione di “Naturlehrpfad Amlach”. Attraverso il ponticello sulla Drava si prosegue diritti fino all’hotel Dolomitenwaldschenke. Qui si svolta a sinistra sulla strada asfaltata che attraversa Amlach. All’uscita del paese, l’itinerario prosegue dritto fino a Tristach (45 min dalla Sternalm). Si raggiunge la Hauptstraße e la si percorre per circa 700 metri fino al campo sportivo. Qui si svolta a destra e, poi, subito nuovamente a sinistra in direzione della pista di slittino naturale. L’itinerario prosegue in salita, a tratti ripida, lungo la pista da slittino fino al Kreithof (1.050 m). In alternativa si può restare sulla strada asfaltata che si snoda parallelamente alla pista, ma che è meno ripida. Arrivati in cima alla pista da slittino, presso il Kreithof, si piega a destra dopo ca. 150 metri verso la strada a pedaggio che porta al rifugio Lienzer Dolomitenhütte (1.616m, 2 ¾ h da Tristach). Dopo una sosta ristoratrice, si ritorna lungo lo stesso itinerario a Tristach. Chi volesse concedersi un bagno nel lago Tristacher See, deve, però, prendere la strada asfaltata e, a 810 metri di altitudine, svoltare a sinistra in direzione del lago che dista 500 metri. A Tristach si resta per un breve tratto sulla Hauptstraße in direzione di Lienz. Successivamente l’itinerario procede sulla pista ciclabile che costeggia la strada per il centro. Ancora una volta a sinistra, attraversando l’Isel, si raggiunge la stazione ferroviaria dopo 400 metri sulla Hauptstraße (1 h dalla Dolomiten Hütte)

Officine/Negozi di bici

Bike Erlebnis Osttirol OG, t +43.4852.68541

Pro Bike, t +43.4852.73536

Trend Sport Wibmer, t +43.4852.69098

Ulteriori informazioni

Mezzi di trasporto pubblici

Ferrovie austriache, t +43.5.1717

Trasporto extraurbano Postbus

t +43.512.390390

Verkehrsverbund Tirol, t +43.512.561616

Enti turistici

Tourismusverband Osttirol

t +43.50.212212

www.osttirol.com

Articolo Publiredazionale

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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