Dolomiti SuperSummer con le e-bike

Di GIANCARLO COSTA ,

Dolomiti SuperSummer (foto wisthaler)
Dolomiti SuperSummer (foto wisthaler)

Le Dolomiti d’estate sono sempre più un unico, grande circuito. Come d’inverno gli sciatori possono spostarsi facilmente con gli impianti, così i visitatori d’estate si spostano da una valle all’altra, in escursioni che possono durare uno o più giorni senza trasferimenti in macchina o con i mezzi pubblici. Tutto questo è possibile grazie al Dolomiti SuperSummer, la versione estiva dello storico Dolomiti Superski, che riunisce 100 impianti di risalita in un’unica card valida per ognuno e declinabile sulle esigenze di hiker o biker.

Pe questi ultimi c’è un’altra novità: le e-bike, che permettono di mantenersi in forma aiutando chi non si allena tutto l’anno a superare i tratti più faticosi con facilità.

Da questi ingredienti nasce una gamma pressoché infinita di escursioni che attraversano il territorio delle Dolomiti in lungo e in largo rimanendo immersi nella natura.

Ecco un esempio: un tour di quattro valli in tre giorni che parte dall’Alpe di Siusi, attraversa l’Alta Badia, la Val di Fassa e ritorno all’Alpe chiudendo l’anello.

E’ un tour di emozioni, discese e risalite dove l’e-bike gioca un ruolo importante: per i più esperti aumenta il raggio d’azione e la possibilità di godersi panorami e sentieri. Per i meno allenati, offre la possibilità di percorre finalmente i tracciati in quota senza preoccuparsi della resistenza. Il principio della pedalata assistita, infatti, è semplice: il motore elettrico amplifica il lavoro delle gambe ed entra in funzione solo pedalando. Dove prima c’era una salita proibitiva, ora lo sforzo richiesto è quello di un percorso pianeggiante.

Così si può partire dal più grande altipiano d’Europa, il “mare” d’erba punteggiato di piccole casette in legno dell’Alpe di Siusi. Un attentissimo controllo edilizio ha lasciato l’altipiano molto simile alle fotografie di inizio secolo e la chiusura del traffico invita alla pedalata almeno quanto i tantissimi chilometri di percorsi. Giunti a Compaccio, la seggiovia Paradiso accompagna (ovviamente con e-bike al seguito) sulla sommità. Da lì, il percorso verso la Val Gardena si snoda tra pascoli, boschi, impianti e discese.

Sovrapponendosi al tracciato della Hero l’arrivo a Selva di Val Gardena porta alla partenza della Cabinovia Dantercepies. Sul passo Gardena, facilmente raggiunto, la vista spazia tra la valle alle spalle e l’Alta Badia davanti agli occhi. Da qui è tutta discesa, con percorsi e livelli di difficoltà diversi, lungo il Single Trail Colfosco. Un bellissima ciclabile lungo il torrente porta a Badia. Da lì si risale con la seggiovia Santa Croce, percorrendo il single trail San Cassiano: un lungo tracciato in quota sulle pendici della montagna con una vista bellissima dell’Alta Badia sottostante. L’arrivo a San Cassiano è solo una breve tappa in fondo valle: l’impianto Piz Sorega riporta immediatamente in quota. Si è, ormai, sull’altipiano di Movimënt, il parco simbolo dell’Alta Badia che si estende per 32 chilometri quadrati car free e decine di percorsi e attività: dalla slackline, ai builder alla nuova pista di pump truck, al tiro con l’arco e ai percorsi di orienteering. La
meta finale sono le camerate di una dei rifugi in quota che ormai nulla hanno da invidiare per dotazione e comodità agli alberghi.
48 km di escursione e 800 metri di dislivello che hanno toccato tre valli dolomitiche in un unico giorno. Questo è solo un esempio della facilità di accesso e interconnessioni offerte dalla rete di percorsi e impianti per gli appassionati di mountain bike ed e-bike.

Il giro può riprendere il giorno dopo scendendo ad Arabba dopo essere risaliti sull’impianto la Bec de Roces, raggiungendo il Passo Padon e il Lago Fedaia grazie alla Funifor Porta Vescovo, e scendendo nuovamente a Canazei. Da lì, passata la notte, si risale ì fino al passo Duron – un percorso eccezionale che ricorda il letto di un fiume tra argini di roccia – e ritrovarsi nelle distese pianeggianti dell’Alpe di Siusi.

Lungo tutti i percorsi rifugi e alberghi attrezzati per ricaricare le e-bike garantiscono di non rimanere mai “a secco”. Ma è una paura infondata: una batteria da 500 Watt può durare anche 100 chilometri se non si usa il “turbo” con troppo entusiasmo.

La bellezza delle e-bike, infatti, è quella di accompagnare alla scoperta delle Dolomiti in quota permettendo ad ognuno di scegliere tipo e livello di esperienza sportiva. Gli impianti portano le bici superando passi e vette: il resto è divertimento e scoperta di un nuovo modo di vivere la montagna su due ruote.

Fonte Omnia

  • Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006. Collaboratore della rivista ALP dal 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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