Un grande Marzio Deho e un'implacabile Eva Lechner vincono la Gimondi Bike

Di DAVE ,

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Grande festa e grande ciclismo fuori strada ieri a Iseo, si è svolta infatti l'ottava edizione della Gimondi Bike, gran fondo giunta all'ottava edizione che nonostante la "giovane età" ha saputo porsi tra le più attese dell'intera stagione, complice anche un'organizzazione pressochè perfetta e un percorso non troppo impegnativo che permette anche ai biker meno esperti di divertirsi.

La giornata è stata fortunatamente bella, sole e una temperatura piacevole fin dal mattino presto hanno accompagnato l'inizio della gara per gli oltre 1500 partenti. Alle 10.00 in punto il via alla gara con la prima griglia e via via tutte le altre a cinque minuti una dall'altra.

Presenti in griglia tanti volti noti e biker di primo livello, su tutti spiccano il neo Campione del Mondo Junior Gerhard Kerschbaumer, la campionessa italiana XC e Campionessa del Mondo a staffetta Eva Lechner, Christian Cominelli, poi tanti altri frequentatori abituali delle gran fondo: Sandra Klomp, Elena Giacomuzzi, Mirko Celestino, Alexey Medvedev, Pierluigi Bettelli, Paolo Alberati, Marzio Deho, Leandro Paez e tanti altri ancora.

Al via subito in testa si forma un gruppetto dei più accreditati alla vittoria con Deho, Bettelli, Medvedev e Paez, a seguire gli altri, mentre tra le donne la Lechner mette subito le avversarie in fila mettendosi in testa a tirare.

All'ottavo chilometro la Lechner ha già oltre un minuto di vantaggio sulla Giacomuzzi e sulla Klomp, mentre Paez e Medvedev si mettono in testa tra gli uomini davanti ad un gruppetto guidato da Celestino. Al chilometro dieci tra gli uomini le carte si rimescolano, in testa transitano Bettelli e Alberati staccati di tre secondi mentre Paez e Medvedev perdono terreno.

La gara prosegue e arrivati in località Provezze Celestino è in testa con Bettelli, Alberati e Deho. Tra le donne continua a martellare la Lechner che tiene ad un minuto e mezzo la Giacomuzzi e oltre due minuti la Gaddoni mentre la Klomp ha ceduto il passo. 

Al sedicesimo chilometro ancora un cambio in testa tra gli uomini: a guidare Bettelli che vuole la vittoria a tutti i costi, con Alberati, Medvedev e Deho, più staccati ma sempre pericolosi Celestino, Ramon Bianchi e Paez in compagnia di Tiberi e Lamastra.

Arrivati in località Passirano transita in testa Medvedev seguito da Lazzaroni e Bianchi con dieci secondi di vantaggio su Tiberi, Felderer e Lamastra, arrivati poi a metà gara la Lechner non ha praticamente più rivali e ha relegato a oltre tre minuti la Giacomuzzi e a cinque la Gaddoni, per lei si tratta solo di controllare.

Tra gli uomini la situazione è molto più combattuta e a decidere il vincitore sarà la cronoscalata della Madonna del Corno, il primo che scollinerà sarà probabilmente anche il vincitore, alle pendici in testa c'è Deho seguito da Medvedev e Bettelli, inizia la salita e il portacolori dell'Olympia sembra averne più degli altri.

Medvedev però non molla, così come Bettelli, Lazzaroni e Bianchi, più staccati gli inseguitori guidati da Celestino e Tiberi, al termine della breve ma difficile salita (pendenze anche del 28%) Medvedev passa per primo mostrando ancora una volta le sue doti di scalatore, a 12 secondi transita Deho, poi Lazzaroni e Bettelli; a 30 secondi Bianchi e 39 Celestino.

In discesa però Deho recupera il piccolo distacco da Medvedev e negli ultimi quattro chilometri ne ha ancora a sufficenza per scattare e aggiudicarsi la vittoria, alle sue spalle il russo Medvedev e Bettelli. Tra le donne vittoria in solitaria per Eva Lechner seguita dalla Giacomuzzi e dalla Gaddoni, quarta Sandra Klomp.

Una gara più che riuscita quindi, in cui tutti si sono divertiti e sono tornati a casa con il sorriso, un applauso all'ottima organizzazione messa a punto dal Comitato, una logistica funzionale ed efficiente sia per i biker che per gli accompagnatori.

All'anno prossimo con la nona edizione della Gimondi Bike

Ecco invece il racconto della mitica Kathy Pitton!

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