Itinerario MTB: tour Gran Combin da Valpelline

Di GIANCARLO COSTA ,

Itinerario MTB Tour Gran Combin
Itinerario MTB Tour Gran Combin

E' uno degli itinerari più spettacolari delle Alpi il Tour Gran Combin, il giro attorno al 4000 di confine tra Italia e Svizzera, tra la Valpelline, Val de Bagnes e Valle del Gran San Bernardo. Giro fatto in due giorni, partendo e arrivando a Valpelline; il primo giorno 55 km con circa 2400 metri di dislivello in 6 ore, il secondo giorno 90 km con circa 2500 metri di dislivello in 9 ore, per totale di quasi 150 km, 5000 metri di dislivello e una quindicina di ore in sella con un po' di portage.

Partenza da Valpelline e salita stradale a Doues e quindi a Champillon a quota 2078, una salita di circa 1100 metri di dislivello per una dozzina di chilometri. Da Champillon si prende la strada sterrata che attraversa la Conca di By, strada che fa qualche saliscendi e ha un notevole sviluppo. Dalla baita dell'Alpe Thoules a quota 2378 metri, finisce la sterrata e inizia il sentiero, in parte pedalabile e in parte bisogna spingere e portare al bici. La salita si conclude alla Fenetre de Durand, il colle sul confine tra Italia e Svizzera a quota 2797 metri (famoso anche per il passaggio di Luigi Einaudi che passo di qui per riparare in Svizzera e sfuggire alle persecuzioni nazi-fasciste della seconda guerra mondiale), situato tra il Mont Gelè e il Mont Avril, punto incredibilmente panoramico con vista sull'imponente ghiacciaio di Otemma.

La discesa dalla Fenetre Durant è pedalabile nella prima parte, fino a 2400 metri circa, poi in parte bisogna scendere con la bici di fianco, a meno che non si abbia una tecnica “trialistica”. Ad un certo punto si arriva su una mulattiera e anziché puntare alla Cabane de Chanrion si tiene la sinistra verso la strada sterrata che costeggia l'enorme lago Mauvoisin, lungo una decina di chilometri con qualche saliscendi e le gallerie finale umide e illuminate, molto suggestive.

Arrivati alla diga, si scende per strada asfaltata nella Val de Bagnes per la strada sterrata. A Mauvoisin c'è un ostello per dormire, ma se non è troppo tardi e ci sono ancora energie si può continuare la discesa per strada fino a Lourtier, dove c'è un bike hotel, (mentre a Fionnay l'hotel e chiuso) o a Bruson che fa parte del comprensorio sciistico di Verbier, dove funzionano gli impianti anche per le risalite in mountain bike. Il primo giorno del Tour Gran Combin è terminato a Lourtier.

Il secondo giorno del Tour Gran Combin riparte da Lourtier (quota 1087 metri) verso il Col de Mille, a quota 2472 metri, che collega la Val de Bagnes con la Valle del Gran San Bernardo. La salita è lunga con notevole dislivello, circa 1500 metri e altrettanto notevole sviluppo, e richiede attenzione a qualche bivio per no sbagliare strada e dover percorrere qualche chilometro in più.

Da Loutier salire su strada prendendo le indicazioni per la Cabane Brunet. La strada inizialmente asfaltata, diventa poi sterrata, quindi a quota 1500 metri circa a un tornante, lasciare la strada che sale in direzione della Cabane Brunet e prendere l'indicazione di ciclabile, il classimo omino in bicicletta. Si continua seguendo le indicazioni verso l'Alpe La Tseppi, con la strada che subito diventa sentiero single track, divertente e impegnativo che si affronta in sella o con portage in base alle proprie capacità di biker. Salitelle e discese si alternano comunque con il lungo traverso che porta a La Tseppi, circa una mezz'ora. Quindi si è arrivati nel comprensorio di Bruson, qui si trovano le indicazioni per il Col de Mille e per l'omonimo rifugio, la Cabane Col de Mille. Si sale per mulattiere, che sono larghe ma molto ripide, spiana un po' nella zona sotto il Col de Mille, quindi identificato il punto di passaggio del colle, occorre spingere e portare la MTB nell'ultimo tratto. In prossimità del colle c'è il rifugio nuovo di zecca, la Cabane Col de Mille a quota 2472 metri, ottimo posto tappa.

Dal Col de Mille si scende verso la sterrata con un quarto d'ora di single track, quindi ci sono 3 opzioni: la risalita all'alpeggio Le Couer, che comporta lughi traversi difficilmente pedalabili, scartata a priori, oppure la sterrata sterrata nel bosco che fa scendere fino a Liddes (quota 1390m) nel Vallone del Gran San Bernardo. In alternativa discesa nel bosco su ripido sentiero in vero stile freeride. Da Liddes si sale per strada asfaltata in 3 km fino a Bourg St. Pierre. Da qui si prende la sterrata che porta al Barrage de Toules e si continua a fianco del lago, con la parte finale che diventa un divertente single-track a bordo lago. Poi si arriva nel piazzale degli impianti dismessi del Super St. Bernard e da qui ultimi 6 km di asfalto portano al Passo del Gran San Bernardo a quota 2464 metri e si riattraversa la frontiera tra Svizzera e Italia.

Dal Passo del Gran San Bernardo, appena dopo il lago si prende sulla sinistra il sentiero TDC (Tour des Combins) che dopo una prima parte un po' dissestato diventa più pedalabile. Prendere a destra all' unico bivio che s'incontra e per mulattiere fino Saint-Remy-en-Bosses, da qui proseguire per asfalto fino a Etroubles. A Etroubles per ritornare a Valpelline ci sono due possibilità: risalire la vallata per sentieri che costeggiano i caratteristici “Ru” fino a Champillon e da qui scendere a Doues e poi Valpelline, oppure continuare su strada asfaltata verso Allein, da qui a Doues e quindi Valpelline.

In allegato le fotografie dell'itinerario.

Info utili

Soccorso Alpino italiano 118

Soccorso Alpino Svizzero 114

www.guidevalpelline.com

www.saint-bernard.ch

www.grandcombin.vda.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



Può interessarti