Giro del Friuli Venezia Giulia, quarta tappa a Davide Villella. Diego Rosa resta leader

Di MARCO CESTE ,

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La quarta frazione del 49° Giro della Regione Friuli Venezia Giulia da Tolmezzo a Tarvisio non ha deluso le attese: tra attacchi, pioggia battente, fughe e giochi di squadra, la lotta per la maglia bianca è letteralmente esplosa, dando vita ad una tappa combattuta dal primo all’ultimo chilometro. Alla fine Diego Rosa, il brillante vincitore di ieri a Passo Pramollo, ha mantenuto la leadership per 37”, mentre la vittoria di tappa è andata a Davide Villella del Team Colpack, che ha regolato un gruppetto ristretto sul traguardo di Tarvisio.

La giornata non era iniziata nel migliore dei modi, dal momento che cinque squadre alloggiate a Tarvisio hanno subito il furto delle proprie biciclette nel corso della notte. L’RC Arbo Wels Gourmetfein si è dovuta ritirare in blocco dalla competizione, mentre la Bibanese, il Team Colpack, la Vejus e il Vc Mendrisio sono riusciti a partire con le biciclette di scorta o grazie al supporto delle altre squadre in corsa, che hanno prestato loro i mezzi.
La frazione si è accesa subito: sin dal secondo chilometro di corsa sono iniziati gli attacchi, che hanno visto protagonisti anche uomini importanti come Carmelo Pantò (Gragnano), determinatissimo a portare via una fuga buona. Anche la maglia verde Bob Jungels (Leopard) non è rimasta a guardare, mettendo il naso fuori a inizio tappa, inseguito prontamente dalla maglia bianca Rosa.  All’inizio della salita di Ravascletto (km 66,3) Fabio Aru (Palazzago) ha spezzato il gruppo con una tirata delle sue, portandosi via anche Ilya Gorodnicev (Hopplà), Damien Howson (Australia) e Daniele Dall’Oste (Trevigiani). I quattro hanno scollinato per primi ma a fine discesa si sono ricompattati con un gruppetto di trenta inseguitori (tra cui il leader), poi rinforzatosi con un’altra ventina di uomini.  Nel corso del passaggio ad Arta Terme (km 79), proprio mentre iniziava a riversarsi sulla carovana un autentico diluvio, sono scattati in otto, tra cui ancora un agguerritissimo Carmelo Pantò. Al km 100 si sono portati sulla testa altri 17 corridori, tra cui il leader, il secondo in classifica Jungels, il terzo Calvin Watson (Australia), il quinto Johan Coenen (Differdange), Donato De Ieso (terzo ieri a Pramollo), e ancora Gorodnicev, che proprio all’inizio della salita di Sella Cereschiatis è scattato in solitaria: il russo è rimasto al comando lungo tutta la salita, scollinando con 1’15” sul gruppo maglia. Nel corso della tecnica discesa verso Pontebba dal gruppo è uscito a tutta velocità Jungels, che ha raggiunto Gorodnicev : i due sono rimasti al comando fino a 12 chilometri dalla fine, quando il gruppo maglia, che comprendeva tutti i migliori della classifica, li ha riassorbiti. Sull’ultimo strappo prima dell’arrivo, ancora scatti e controscatti, con tanto di caduta che ha coinvolto la maglia bianca, pronta a rialzarsi e ripartire. All’ultimo chilometro sono rimasti davanti in cinque: Edoardo Zardini, Davide Villella, Jan Polanc (Radenska), Jakob Steigmiller (Thuringer) e Michele Simoni (General Store). Villella, la ruota più veloce del gruppetto, non ha avuto problemi a tagliare il traguardo a braccia alzate. Diego Rosa ha chiuso dopo 5”, guadagnando altri 10” in classifica generale su Bob Jungels.

Per  Davide Villella si tratta della seconda vittoria stagionale dopo il Memorial Fumagalli, e arriva dopo il terzo posto al Liberazione: «Il brutto tempo ha condizionato la gara – racconta dopo il traguardo – Io ho aiutato Zardini, ho sofferto un po’ nell’ultima discesa ma per fortuna sono rientrato, e sapendo di essere il più veloce del gruppetto di testa ho fatto la mia volata». Una vittoria che ripaga in parte del furto subito dalla squadra stanotte: Villella infatti ha dovuto correre con la bici di scorta. «Dedico la vittoria al presidente, ai direttori sportivi, gli accompagnatori, alla mia famiglia e alla mia ragazza».

Continua il sogno di Diego Rosa, al secondo giorno in maglia bianca: «Oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra unita, ognuno ha fatto la sua parte per difendere questa maglia. Domani continueremo su questa linea».

Bob Jungels mantiene la maglia verde di miglior giovane, ed è secondo in classifica a 37” da Rosa, ma spiega: «La tappa di oggi era adatta alle mie caratteristiche e ho dato il tutto per tutto per strappare la maglia a Rosa, ma la sua squadra si è dimostrata davvero forte. Domani  proverò a difendere il secondo posto perché non penso ci sarà molto terreno per attaccarlo ancora».

Classifiche complete e foto sono reperibili sul sito www.girofriuliveneziagiulia.it.Ufficio Stampa Giro del Friuli Venezia Giulia

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