Giro del Delfinato: Primoz Roglic vince sul Col de Porte e indossa la maglia gialla

Di GIANCARLO COSTA ,

Primoz Roglic vincitore tappa 2 del Giro del Delfinato (foto cyclingnews)
Primoz Roglic vincitore tappa 2 del Giro del Delfinato (foto cyclingnews)

Continua il dominio della Jumbo Visma, la corazzata gialla che sta mettendo in seria discussione la leadership degli Ineos (ex-Sky) nel ciclismo mondiale. Nella prima tappa vittoria di Wout van Aert, che continua la serie di successi iniziata con Strade Bianche e Sanremo.

Ma ieri il Critérium du Dauphiné (Giro del Delfinato) con la seconda tappa, la Vienne-Col de Porte di 135 km, proponeva il primo assaggio vero di Tour de France che inizierà tra 2 settimane. La salita finale misura 17.5 km per una pendenza media del 6.2%, e qui il copione recitato era il solito, Ineos davanti con il trenino dei suoi campioni-gregari per il vincitore designato, il colombiano Bernal in maglia bianca di mifglior giovane. Subito una sorpresa, ma annunciata, il 4 volte vincitore del Tour, Chris Froome, non tiene le ruote della sua squadra e si stacca, quindi Geraint Thomas, vincitore del Tour nel 2018 tira poco e si stacca anche lui. Tutto apparecchiato per Bernal, apparentemente. Ma alle prime schermaglie ci si rende conto che lo sloveno Primoz Roglic, l’ex saltatore con gli sci diventato grande protagonista del ciclismo a causa di un infortunio, sta andando a ¾ di gas, e questo pur essendo in compagnia dei migliori, come Emanuel Buchmann, Sepp Kuss, Thibaut Pinot, Nairo Quintana, Richie Porte, Egan Bernal, Mikel Landa, Guillaume Martin, Miguel Ángel López e Daniel Martínez, un po’ staccato Tom Dumoulin: giusto per definire le gerarchie in casa Jumbo Visma.
Si sa che Primoz Roglic corre sulle ruote degli avversari, come cercò di fare al Giro 2019 con Nibali, prima di vincere la Vuelta con disarmante superiorità. Passato lo striscione dell’utimo chilometro lo sloveno parte secco, Bernal prova ad inseguire ma si scansa subito, mentre risponde alla grande il francese Thibaut Pinot secondo posto a 8″, terzo pari tempo Emanuel Buchmann e l’altro transalpino Guillaume Martin quarto. Top ten completata da Nairo Quintana 5°, Miguel Ángel López 6°, Daniel Martínez 7°, Mikel Landa 8°, Richie Porte 9° ed Egan Bernal 10°. Si difende Domenico Pozzovivo che arriva a 1’37”, ma conferma che nonostante il terribile incidente dell’anno scorso sta rientrando in gruppo in ottima condizione.

In classifica generale la nuova maglia gialla è Primoz Roglic secondo a 12″ su Pinot, terzo a 14″ Buchmann, quarto a 16″ Bernal, quinto a 18″ su Martin, quindi a 20″ Quintana, Porte, Landa, López e Martínez.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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