Davide Martinelli bronzo agli Europei Under23 di Tartu (ESTO)

Di GIANCARLO COSTA ,

Lo sprint e il podio degli Europei Under23 (foto federciclismo.it)
Lo sprint e il podio degli Europei Under23 (foto federciclismo.it)

La volata a ranghi compatti della corsa in linea uomini under 23 ha chiuso i Campionati Europei di Tartu, in Estonia. L’ultimo titolo in palio premia lo slovacco Erik Baska, che ha scelto con tempismo perfetto il momento di lanciare lo sprint, a differenza dell’azzurro Davide Martinelli, uscito allo scoperto troppo presto, ma capace comunque di guadagnare il bronzo sulla scia del russo Mamyr Stash, medaglia d’argento. L’Italia esce a testa alta, con un oro, due argenti e un bronzo è seconda nel medagliere a pari merito con la Russia dietro la Polonia, forte dei tre ori messi in bacheca.

In realtà la tattica studiata a tavolino prevedeva un'impostazione diversa. Gli azzurri avrebbero dovuto supportare i velocisti Riccardo Minali e Simone Consonni. All’ultimo giro Oliviero Troia, Edoardo Affini e Davide Martinelli erano pronti al compito. Poi l'imprevisto: Minali e Consonni sono coinvolti in una caduta, senza riportare danni, ma ormai messi fuori dai giochi.

Cambiano i piani. Troia si mette a disposizione di Martinelli e gli lancia la volata. Non è bersaglio pieno, ma un bronzo che vale- Per il brescano figlio d’arte, che recentemente ha firmato il contratto con la Etixx-Quick Step, è il secondo podio europeo dopo l’argento conquistato nella cronometro lo scorso anno.

IL CT Amadori: “Grande merito a tutti gli azzurri per aver controllato la corsa ed essere stati presenti nelle azioni che contavano. Da Troia, a Carboni, passando per Ballerini e Affini. Un applauso a Davide Martinelli per questa medaglia che ha un grande valore. Rimane, comunque, il rammarico di aver perso a pochi chilometri dall’arrivo i due sprinter coinvolti in una caduta. Ma andiamo avanti. Più cattivi e decisi che mai guardando al Mondiale con grande fiducia” – dice il CT.

Davide Martinelli, soddisfatto ma anche un pò rammaricato per i suoi compagni: "Gli ultimi due giri sono stati fatti a tutta - dice l'azzurro - Ho anche rotto il manubrio a metà gara ed ho dovuto cambiare bici. Dopo la caduta di Simone e Riccardo, adibiti alla volata, Oliviero si è messo a disposizione. Per me ha fatto un grande lavoro. Temevo che in volata che qualcuno mi superasse ma ho tenuto duro ed ho vinto il bronzo. Voglio sinceramente ringraziare tutta la Nazionale compreso il giovane Affini per il supporto. Sono felice per questa medaglia ma rammaricato per i miei compagni perchè questo non era nei piani. Però il ciclismo è anche questo: fatto di imprevisti. Siamo una Squadra forte, unita e coesa, questo conta su tutto. Guardiamo ai Mondiali sempre più determinati".

LA CORSA – Il primo attacco è del lussemburghese Massimo Morabito 30 km dopo lo start. Segue poi il polacco Wojchiech Sykala, raggiunto dall’irlandese Eddie Dunbar. Al quinto passaggio i due hanno 40” di vantaggio sul gruppo compatto. A 90 chilometri dall’arrivo la coppia di testa è agganciata dall’azzurro Edoardo Affini e dal russo Stepan Kurianov, ma il tentativo è sventato dal gruppo.

Ci prova ancora il ceco Daniel Turek, raggiunto a 50 km dalla conclusione dal connazionale Michal Schlegel, con il polacco Patryk Stosz, il belga Laurens De Plus e l’irlandese Eddie Dunbar. Il quintetto trova un buon accordo e guadagna fino a 40” sul gruppo a tre giri dal termine. Viene però a mancare l’apporto di Turek, ormai esausto.

Proseguono in quattro, ma la reazione del gruppo è veemente al penultimo passaggio sullo strappo di Jakobi Hill e poco dopo si torna a ranghi compatti. Nell’ultimo giro un gruppetto tenta di anticipare il volatone, dentro ci sono Oliviero Troia ed Edoardo Affini, ma a 3 chilometri dall’arrivo il gruppo dei migliori torna definitivamente compatto. È volata, serratissima. Martinelli è lanciato troppo presto sul rettilineo finale e negli ultimi cento metri non può resistere allo spunto dello slovacco Erik Baska che sceglie il momento giusto per spingere al massimo e superare nettamente il russo Stash e l’azzurro.

Fonte federciclismo.it

  • Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006. Collaboratore della rivista ALP dal 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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