Campionato Europeo a Cronometro: vittorie dello svizzero Kung e dell’olandese Van der Breggen

Di GIANCARLO COSTA ,

Podio femminile Campionato Europeo a Cronometro (foto federciclismo)
Podio femminile Campionato Europeo a Cronometro (foto federciclismo)

Quinto posto per Edoardo Affini nella cronometro élite che ha visto salire sul gradino più alto del podio lo svizzero Stefan Kung, nuovo campione europeo della specialità che nella seconda parte di gara ha messo nel mirino e poi superato lo stesso Affini, 5° alla fine con un distacco di 1'16". Dietro lo svizzero è giunto, a 17”, il transalpino Remi Cavagna, terzo e bronzo Victor Campenaerts a 21”. Quarto Dowsett.
Quindi nulla da fare per l'alfiere della Michelton-Scott che alla vigilia della prova aveva dichiarato che il suo obiettivo era quello di migliorare il terzo posto dello scorso anno di Alkmaar. Alla prova dei fatti, però, il percorso si è rivelato più ostico del previsto per il 24enne mantovano che pochi giorni fa ha colto il terzo gradino del podio nel campionato italiano a cronometro, alle spalle di Ganna e De Marchi. “Le poche corse nelle gambe (appena 4) non gli hanno permesso di avere quella condizione e brillantezza che gli permise lo scorso anno di conquistare il bronzo” ha commentato al termine Davide Cassani.
Le posizioni della classifica si sono iniziate a delineare già nella prima parte di gara, quando lo svizzero ha segnato il miglior intertempo con circa 7 secondi di vantaggio sul corridore di casa e 11” sul due volte campione continentale, il belga Campenaerts. Kung, lo ricordiamo, è stato bronzo lo scorso anno nella prova in linea ad Harrington alle spalle di Pedersen e Trentin.

L’altro azzurro in gara, il giovanissimo Alexander Konychev, ha chiuso al 17° posto, a 3’08 dal vincitore.
La prima giornata di questi Europei si chiude quindi con un medagliere che vede in testa l'Olanda, con due medaglie d'oro e un argento, seguita dalla Germania (1 oro, 2 argenti) e Svizzera (1 oro, 1 argento e 1 bronzo). Seguono Norvegia e Repubblica Ceka, con un oro a testa. La Francia è sesta con due medaglie d'argento e l'Italia è settima con due medaglie di bronzo, grazie agli juniores Cipressi e Milesi.

Tra gli Uomini U23 il titolo continentale è per il norvegese Andreas Leknessund, il ventunenne del team professionali Uno-X Pro Cycling, che ha fermato le lancette del cronometro a 30’58” lasciando a 24” lo svizzero Stefan Bissegger, argento, e a 29” al belga Van Wilder, bronzo. L’azzurro Jonathan Milan a 56” dall’oro entra comunque nella top five continentale di specialità. L’altro azzurro al via, Andrea Piccolo si piazza diciottesimo. L’impegno agli europei per Piccolo continuerà giovedì 27 agosto nella prova in linea.

Cronometro femminile

Dopo le due medaglie iniziali, la Nazionale di Ciclismo raccoglie importanti piazzamenti nella giornata iniziale del Campionato Europeo a Plouay, dedicato alle cronometro Donne Elite e Under23.
C'era attesa per la prova di Vittoria Bussi. L'azzurra, recordwoman dell'ora, ha confermato sul campo i progressi annunciati alla vigilia, anche grazie al lavoro svolto con il Centro Studi della Federazione. Nulla ha potuto, però, contro la coppia olandese Van der Breggen e Van Dijk e le specialiste di questo esercizio. Una perfomance comunque degna di nota la sua che gli ha permesso di conquistare un quinto posto a 1’32” dalla vincitrice, l’olandese Van Der Breggen (34’03”) che spodesta, per la prima volta, la connazionale Van Dijk, campionessa in questa specialità, infliggendole 30”. Bronzo alla svizzera Reusser.
Per il CT Salvodi “Vittoria si è migliorata, anche in modo importante. Investe molto su se stessa e oggi ha fatto una buona gara anche dal punto di vista tecnico; ha distribuito bene lo sforzo, utilizzando i rapporti giusti. E’ arrivato un buon piazzamento. Brava!”.
Ad Anna Van der Breggen mancava questo alloro per completare la sua personale collezione di successi. Con il titolo continentale di oggi l'olandese può considerarsi soddisfatta e guardare con ottimismo il resto della stagione: "ci sono ancora tante gare, cercherò di divertirmi..." ha commentato prima di salire sul podio. Il prossimo anno ha già annunciato il ritiro.

LE PROVE U23 - Un vero peccato per Elena Pirrone, terza nella passata edizione, giù dal podio quest'anno per soli 3” dalla polacca Marta Jaskulska, bronzo in 37’11”, in una gara contro il tempo dominata dalla Germania: oro alla ventenne Hannah Ludwig (in 35’53”) e argento alla sua connazionale Franziska Koch (in 36’17”). Ritroveremo l’azzurra mercoledì 26 agosto, impegnata nella prova in linea di categoria. Salvoldi: "C’è delusione per Elena Pirrone: per i tre secondi che la separano dal podio e perché è un’atleta che vale molto di più di quello che riesce a rendere in questo momento. Deve trovare più equilibrio, perché può ottenere di più di ciò che ha ottenendo fino ad ora...". Il tecnico azzurro ha anche commentato la prova della Cipressi, bronzo questa mattina tra le juniores: "E' stata una giornata dai sentimenti contrastanti. Molto bene con le juniores. Al di là del risultato, abbiamo avuto la conferma che come gruppo abbiamo lavorato bene. Questa medaglia, meritatissima, gratifica tutti, naturalmente molto di più Carlotta che se la merita."

Tra gli Uomini U23 il titolo continentale è per il norvegese Andreas Leknessund, il ventunenne del team professionali Uno-X Pro Cycling, che ha fermato le lancette del cronometro a 30’58” lasciando a 24” lo svizzero Stefan Bissegger, argento, e a 29” al belga Van Wilder, bronzo. L’azzurro Jonathan Milan a 56” dall’oro entra comunque nella top five continentale di specialità. L’altro azzurro al via, Andrea Piccolo si piazza diciottesimo. L’impegno agli europei per Piccolo continuerà giovedì 27 agosto nella prova in linea.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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